Calendario

Il Calendario riporta gli eventi dell’A.Ge.I. e quelli per i quali è stato richiesto all’Associazione un supporto per la diffusione. Scorrendo la pagina verso il basso sarà visibile la lista degli eventi. Cliccando sul singolo evento, e scegliendo di vedere più dettagli (see more details), sarà possibile importare l’evento nel proprio calendario personale.

nb: Nel caso ci fosse più di un evento lo stesso giorno, i due o più eventi vengono presentati in sequenza nello stesso box.

febbraio 2018

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  • Bologna, 1/2/18: Scenari fluviali. Gestione dell'acqua, paesaggi e società
  • Scadenza per la Early Bird Registration per la IGU Conference (Quebec City August 6 - 10, 2018)
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  • deadline convegno PRODUCTIVE MOUNTAINS. LANDSCAPES, ACTORS, FLOWS, PERSPECTIVES (Rete Montagna e Università Iuav di Venezia 2018)
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  • Roma, Carta Internazionale sull’Educazione Geografica. L’eredità di Andrea Bissanti
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  • Roma – Conferenza internazionale del Progetto YMOBILITY, Programma europeo HORIZON 2020
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  • Scadenza per l'invio di abstract per "Dalla mappa al GIS"
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  • Call for abstract: The development of the Urban National Agendas in Europe. Policy convergence or political contradiction? (Regional Studies Association Annual Conference)
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19 febbraio 2018
20 febbraio 2018
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22 febbraio 2018
23 febbraio 2018
  • Call for abstract: The development of the Urban National Agendas in Europe. Policy convergence or political contradiction? (Regional Studies Association Annual Conference)

    23 febbraio 2018

    Riceviamo da Simonetta Armondi, e volentieri diamo diffusione, alla seguente call for abstract:

    Regional Studies Association Annual Conference 3rd – 6th June 2018, Università della Svizzera Italiana, Lugano, Switzerland

    SS23. The development of the Urban National Agendas in Europe. Policy convergence or political contradiction?

    Session organisers:

    Simonetta Armondi
    Politecnico di Milano
    simonetta.armondi@polimi.it

    Sonia De Gregorio Hurtado
    Universidad Politécnica de Madrid
    sonia.degregorio@upm.es

    The main purpose of this session is the depicting of discontinuities and persistence of the development of the Urban National Agendas in the EU, within the current and wide ‘global reversal and regional revival’.
    This session critically engage in understanding contemporary public policies and practices at the urban, regional and national scales, in order to advance a contribution to a debate on what significance the Urban Agenda elaboration at the national level, have for theory and practice of social-spatial research in the twenty-first century.

    This session invites to the submission of papers that explore the attempts to define Urban National Agendas in the European countries, their implications, their contradictions, and contestations.
    We welcome both theoretical and empirical papers. Consequently, against the backdrop of the development of a National Urban Agenda narrative, topics and empirical cases could include, but are not limited to: new formal regional and metropolitan governments as a solution (or problem); the role of new actors in regional urbanization dynamics; multi-level governance processes; informal assemblages at the metropolitan scale; state rescaling, city-country contradictions; sustainability measures and competitive strategies.

    Please submit proposals for papers in the form of a 250-word abstract (text only) through the RSA conference portal by Friday 23rd February 2018.

    More info about the conference: http://www.regionalstudies.org/conferences/conference/rsa-lugano-2018

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15 marzo 2018
  • XI Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS - Laboratori in rete: ricerca, didattica, progettualità

    15 marzo 2018-16 marzo 2018  
    Via Ostiense, 236, 00142 Roma RM, Italia

    In attesa di inserire il programma, si riporta l'invito a presentare contributi:

    XI Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS

    Laboratori in rete: ricerca, didattica, progettualità

     

    Call for paper

     

    Il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Roma Tre, in collaborazione con l’Associazione dei Geografi Italiani e il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, organizza nei giorni 15-16 marzo 2018 l’undicesima edizione del Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS.

    Il tema al centro dell’incontro sarà il ruolo svolto dai laboratori a sostegno della ricerca, della didattica e anche delle proposte di progettualità delle discipline geografiche. Nell’occasione si parlerà del progetto di censimento dei laboratori scientifici presenti negli atenei italiani (Labgeonet).

    Seguendo la tradizione dell’appuntamento romano, l’intento è quello di fare emergere casi di studio, pratiche virtuose, proposte e spunti di discussione per supportare la riflessione epistemologica e teorica sull’uso degli strumenti dell’indagine geografica nell’analisi dei rapporti fra l’uomo e il territorio.

    Sono previste sessioni tematiche la cui organizzazione verrà predisposta a chiusura della call.

     

     Chi fosse interessato a partecipare è pregato di inviare, entro e non oltre il 18 febbraio 2018, il titolo dell’intervento e un abstract (max 2500 battute) a labgeocaraci@uniroma3.it. Le proposte verranno valutate dal comitato scientifico che provvederà a redigere il programma dei lavori.

    Sede dei lavori: Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” (Via Ostiense 234-236 00144 Roma)

    [segnalato da Annalisa D'Ascenzo]

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  • (deadline) La geografia sociale alle prese con il nuovo pensiero critico. Geografia sociale-geografia radicale: ripensare un «incontro mancato»?

    15 marzo 2018

    Riceviamo da Isabelle Dumont l'invito a presentare contributi per l'incontro italo-francese di geografia sociale 2018, che si svolgerà il 14 e il 15 maggio (Art-Dev, Université de Perpignan Via Domitia). L'incontro è anche parte dell'attività del Gruppo A.Ge.I. "Geografie per la Società"; lo diffondiamo con piacere.

    Riportiamo di seguito quanto si legge nell'invito a presentare contributi (entro il 15 marzo). Nell'allegato, scaricabile da questo link, il testo in lingua italiana si trova nella seconda parte del file.

    La geografia sociale alle prese con il nuovo pensiero critico.
    Geografia sociale-geografia radicale: ripensare un «incontro mancato»?

    A partire dall’inizio degli anni 2000, il pensiero detto «critico» si è fortemente rinnovato. Se
    esso ha inizialmente messo in questione il pensiero dominante a partire da approcci
    individualisti, questo recente rinnovamento ha significato la riscoperta di una geografia
    d’ispirazione marxista, dove la geografia radicale anglofona ed i suoi autori più emblematici,
    come David Harvey, Doreen Massey, Eric Swyngedouw o ancora Neil Smith, costituiscono un
    riferimento fondamentale.
    Tuttavia, se un tale rinnovamento sembra recente, questa geografia ha radici antiche,
    specialmente in Francia. La geografia sociale in particolare non hai mai realmente cessato di
    possedere un’«impronta marxista» (Pailhé, 2003). Interessandosi alla (ri)produzione delle
    disuguaglianze, la geografia sociale francese è stata a volte considerata come «la variante
    francese della geografia radicale anglofona» (Brunet et al., 1993, p. 476). Tuttavia, gli autori
    anglofoni hanno poco o per nulla utilizzato nei loro scritti il pensiero di questa corrente
    critica francese. Per esempio il geografo britannico David Harvey non cita Pierre George nel
    suo elenco delle scuole di pensiero critico geografico in Francia (2010, p. 89).
    Allo stesso tempo, i lavori dei geografi radicali anglosassoni sono entrati nella riflessione
    geografica francese solamente a partire dal nuovo millennio – dunque tardivamente – grazie
    ad una serie di traduzione di articoli e scritti vari, nonostante essi costituissero già un
    riferimento a livello mondiale (Claval et al., 2015, p. 9). La geografia sociale italiana si è
    interessata alle tematiche sociali con dinamiche simili alla geografia sociale francese.
    Ricerche su tematiche come la prostituzione, la marginalità o le disuguaglianze sociali si sono
    così sviluppate anche in Italia. Tuttavia, nel contesto attuale, i rimandi ad un approccio
    critico, e ancora più i riferimenti alla geografia radicale, sembrano ancora limitati ed
    asimmetrici.
    Infine, se le due geografie sociali condividono alcune prospettive teoriche, come per
    esempio l’idea di una dimensione territoriale del sociale (Di Méo, Buléon, 2006 ; Dematteis,
    1985) – l’una e l’altra sembrano faticare a posizionarsi in relazione ad una geografia radicale
    oggi emergente.

    Si pensi in particolare alla raccolta di articoli di geografi anglofoni, tradotti in francese, coordinata da Staszack et al. (2001), nonché alla raccolta di articoli di David Harvey (2010).

    Questo incontro franco-italiano di geografia sociale aspira ad interrogarsi su questo
    «incontro mancato», tra la geografia sociale francese ed europea e la geografia radicale
    anglosassone. Esso ha l’ambizione di produrre una riflessione sulle influenze della geografia
    sociale attuale, in particolare in relazione alla geografia radicale anglosassone. Questa
    problematica generale sarà declinata attraverso diversi assi di riflessione:

    - Geografia sociale–geografia radicale : similitudini/differenze

    La geografia sociale si caratterizza per l’importanza che viene data al lavoro di
    campo, al punto da essere stata accusata di essere troppo empirica (Séchet et
    Veschambre, 2006), mentre la geografia radicale insiste sugli strumenti concettuali
    da utilizzare, al punto da essere a volte considerata come troppo teorica. Ma ciò
    corrisponde al vero? La geografia sociale non utilizza a sua volta degli approcci più
    teorici, come mostrano i lavori sulle differenti «dimensioni dello spazio» (Ripoll et
    Veschambre, 2005)? La geografia radicale non ha a sua volta sviluppato dei lavori
    empirici? Questo asse vuole superare una visione che appare per certi aspetti
    schematica. Le comunicazioni potranno insistere su uno dei due aspetti. Allo stesso
    modo, se la geografia radicale rivendica il suo essere militante, non ha forse la
    geografia sociale, a proposito della sua utilità sociale, a volte sostenuto la necessità di
    una «geografia sociale dell’azione»? (Bautès et Marie Dit Chirot, 2012)? A questo
    proposito siamo interessati a delle comunicazioni che vertono sull’implicazione dei
    ricercatori, sul loro atteggiamento verso l’oggetto di ricerca, ma allo stesso tempo
    verso il loro lavoro sul campo. Comunicazioni legate alla produzione di supporti
    all’insegnamento, militanti o critici, sono ugualmente benvenute.
    Delle geografie sociali oggi dominanti nel mondo accademico ?
    Se le università della Francia occidentale (in particolare il laboratorio ESO), di Lione
    (attorno alla figura di Renée Rochefort) o di Saint-Étienne (legata alla personalità di
    André Vant) sono state delle «pioniere», altre geografie critiche emergono
    progressivamente, interessandosi agli approcci radicali anglosassoni e interrogandosi
    sui rapporti di dominazione, pensando lo spazio come un prodotto sociale. Molte tra
    queste rivendicano l’appartenenza ad una geografia definita come «sociale», ma a
    cosa si riferiscono esattamente? Di quali riferimenti ed influenze si nutrono queste
    geografie? Si tratta di far dialogare i ricercatori sul loro rapporto con la geografia
    sociale e di riflettere sulle differenti maniere in cui questa è intesa.
    - Geografie critiche, geografie militanti: sia la geografia sociale che la geografia
    radicale sono state storicamente accompagnate da una postura militante. Negli anni
    ’60 i lavori pioneristici di William Bunge negli Stati Uniti hanno combinato una
    geografia teorica critica ed una geografia militante. Le sue ricerche hanno aiutato a
    definire i contorni di una geografia militante ed apertamente rivoluzionaria, un
    approccio oggi ampiamente diffuso nella letteratura radicale. In Francia, la militanza
    a sinistra dei geografi sociali ha segnato un’epoca (in particolare in relazione ai
    legami di certi suoi rappresentati con il partito comunista francese). Ma qual è la
    situazione oggi? La svolta social-democratica dei partiti di sinistra in Europa, il
    nascere di partiti più radicali (Podemos in Spagna, La France insoumise, ecc.)
    conducono oggi ad un riposizionamento ideologico dei ricercatori? Lavorando su
    tematiche come il diritto alla città, le ingiustizie socio-spaziali, i migranti, gli effetti del
    neo-liberalismo, in che maniera i ricercatori costruiscono dei ponti con il mondo
    associativo, militante e politico? Con quale ritorno critico e riflessivo? Infine, in che
    maniera i ricercatori mettono in relazione il loro lavoro (sia empirico che teorico) ed
    il loro impegno civile e politico (in associazioni, collettivi, sindacati, ecc.) in un
    contesto accademico dove la parola del ricercatore può essere limitata da condizioni
    contrattuali (legate al finanziamento della ricerca), finanziarie o istituzionali?
    I contributi attesi potranno essere il risultato di ricerche sia empiriche sia teoriche e
    riguardare varie tematiche, senza limiti a priori, come le condizioni urbane, rurali, ambientali
    o le migrazioni.

    Le proposte di contributo potranno essere redatte in francese o in italiano con una lunghezza
    compresa tra i 2000 e i 2500 caratteri (spazi inclusi) e con un titolo e 5-7 parole chiave,
    specificando nome e cognome, istituzione di apparte

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  • (deadline) Call for papers: 10th "New Wave" Conference, Prague 2018

    15 marzo 2018
    Praga, Repubblica Ceca

    Ci giunge, tramite EUGEO, questa call for papers rivolta soprattutto agli studenti e alle/agli "Early Career". L'incontro, che non prevede costi di iscrizione e che promette un'atmosfera aperta e informale in cui condividere e discutere le proprie ricerche, si terrà a Praga tra il 31 di maggio e il 1 giugno 2018. La scadenza per l'invio di proposte di contributo è il 15 marzo.

    Riportiamo il messaggio:

    Dear Colleagues,

    We are pleased to invite you for participation at the Jubilee 10th International Student and Early Career Conference NEW WAVE. The conference is held in Prague, Czechia, on 31st May – 1st June, 2018.

    The NEW WAVE conference is organized by the Department of Social Geography and Regional Development and the Geographical Institute, Faculty of Science, Charles University. NEW WAVE draws together post-graduate students and young researchers from the fields of physical and social geography, cartography, demography, sociology, urban planning and related disciplines to share and discuss their research in a friendly and open-minded atmosphere with an international audience.

    We encourage you to submit complete session proposals, individual papers or posters. The deadline for abstract submission is 15th March, 2018.

    The registration is free of charge and available through the registration form: http://bit.ly/NWregistration

    For more details, please, see the attached call for papers or our conference website: https://www.natur.cuni.cz/geography/newwave/new-wave-2018

    We look forward to seeing you in Prague!

    On behalf of the Organizing Committee,

    Kamila Klingorová

    new.wave@natur.cuni.cz
    https://www.natur.cuni.cz/geography/newwave/new-wave-2018

     [ricevuto da Tabusi]

    http://www.ageiweb.it/eventi-e-info-per-newsletter/call-for-papers-10th-new-wave-conference-prague-2018/

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  • (deadline) GLOBAL CONFERENCE ON ECONOMIC GEOGRAPHY 2018 (GCEG 2018)

    15 marzo 2018

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  • (deadline) Invito a presentare contributi, dalla International Geographical Union’s Commission on Geographic Education (CGE) per la 2018 International Conference (IGU)

    15 marzo 2018

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  • (deadline) invito a presentare contributi per "Quaderni di Geografia"

    15 marzo 2018

    Riceviamo da Dino Gavinelli - e volentieri la rendiamo disponibile tramite la Newsletter AGeI - questa breve descrizione della rivista Quaderni di Geografia, con annesso invito a proporre abstract di contributi con scadenza 15 marzo 2018:

    Geography Notebooks / Quaderni di Geografia / Cahiers de Géographie / Cuadernos de Geografía (GN)

    è una rivista scientifica di geografia umana, pubblicata in quattro lingue (Italiano, Inglese, Francese,
    Spagnolo), la quale si configura come un osservatorio plurale e poliprospettico volto allo sviluppo dell'indagine teorica, metodologica e tematica in ambito geografico nelle sue accezioni più vaste. La rivista si propone di indagare la complessa diversità regionale del pianeta dovuta a una combinazione di elementi naturali e antropici anche attraverso l'analisi delle rappresentazioni e delle narrazioni dei luoghi prodotte dall’agire territoriale dei gruppi umani.
    Questa Rivista non applica alcun costo di submission e di pubblicazione.
    La rivista è pubblicata online in modalità open access: http://www.ledonline.it/index.php/Geography-Notebooks/index

    È aperta la Call for Papers per il secondo volume del 2018:
    Vol 1 (2018) No 2 - "Living in the Third Millennium. Agenda 2030 and the new Sustainability Objectives"

    The multidisciplinary approach to the complex theme of Utopia arguably represents a highly promising way to shed light on a category that has represented a constant in political reflection and culture in every age, whenever a model of society that in a given context seemed unworkable it has been imagined to realize, in a more or less near future.
    On 25 September 2015, the United Nations approved the Global Agenda for Sustainable Development, setting out the 17 Goals of Sustainable Development, with a further 169 Targets, to be achieved by 2030.
    The new objectives indicate the path to be followed from global to local scale, focusing on the actions to be taken in the 21st century to achieve that concrete utopia that can save man and nature from impending disaster.

    Abstract deadline: March 15th, 2018
    Notification of abstract acceptance: March 30th, 2018
    Deadline for paper submission: June 30th, 2018
    Notification of paper acceptance and request for revision following peer review: 30 July 2018
    Deadline for revised version submission: 15 September 2018
    Publication: December 2018

    More informations: http://www.ledonline.it/index.php/Geography-Notebooks/announcement/view/39

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16 marzo 2018
  • XI Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS - Laboratori in rete: ricerca, didattica, progettualità

    15 marzo 2018-16 marzo 2018  
    Via Ostiense, 236, 00142 Roma RM, Italia

    In attesa di inserire il programma, si riporta l'invito a presentare contributi:

    XI Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS

    Laboratori in rete: ricerca, didattica, progettualità

     

    Call for paper

     

    Il Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” del Dipartimento di Studi umanistici dell’Università Roma Tre, in collaborazione con l’Associazione dei Geografi Italiani e il Centro Italiano per gli Studi Storico-Geografici, organizza nei giorni 15-16 marzo 2018 l’undicesima edizione del Seminario di studi storico-cartografici Dalla mappa al GIS.

    Il tema al centro dell’incontro sarà il ruolo svolto dai laboratori a sostegno della ricerca, della didattica e anche delle proposte di progettualità delle discipline geografiche. Nell’occasione si parlerà del progetto di censimento dei laboratori scientifici presenti negli atenei italiani (Labgeonet).

    Seguendo la tradizione dell’appuntamento romano, l’intento è quello di fare emergere casi di studio, pratiche virtuose, proposte e spunti di discussione per supportare la riflessione epistemologica e teorica sull’uso degli strumenti dell’indagine geografica nell’analisi dei rapporti fra l’uomo e il territorio.

    Sono previste sessioni tematiche la cui organizzazione verrà predisposta a chiusura della call.

     

     Chi fosse interessato a partecipare è pregato di inviare, entro e non oltre il 18 febbraio 2018, il titolo dell’intervento e un abstract (max 2500 battute) a labgeocaraci@uniroma3.it. Le proposte verranno valutate dal comitato scientifico che provvederà a redigere il programma dei lavori.

    Sede dei lavori: Laboratorio geocartografico “Giuseppe Caraci” (Via Ostiense 234-236 00144 Roma)

    [segnalato da Annalisa D'Ascenzo]

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