Calendario

Il Calendario riporta gli eventi dell’A.Ge.I. e quelli per i quali è stato richiesto all’Associazione un supporto per la diffusione. Scorrendo la pagina verso il basso sarà visibile la lista degli eventi. Cliccando sul singolo evento, e scegliendo di vedere più dettagli (see more details), sarà possibile importare l’evento nel proprio calendario personale.

nb: Nel caso ci fosse più di un evento lo stesso giorno, i due o più eventi vengono presentati in sequenza nello stesso box.

aprile 2018

lun mar mer gio ven sab dom
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  • Roma, presentazione del volume "La geografia dell'incertezza"
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  • Milano, seminario: The evolution of gay and lesbian urban spaces in the Global North
  • Roma, Presentazione del Volume LA GEOGRAFIA DI AUGUSTO RIFLESSIONI SULLA SUDDIVISIONE TERRITORIALE DELL’ITALIA a cura di Franco Salvatori
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  • (deadline) sessione Innovazione Sociale nelle Aree Montane: Esperienze Italiane a confronto, da lei proposta nell’ambito della Conferenza AISRE
  • Notte della Geografia
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  • Notte della Geografia
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  • (deadline) La geografia sociale alle prese con il nuovo pensiero critico. Geografia sociale-geografia radicale: ripensare un «incontro mancato»?
  • Napoli, presentazione del volume "‘Abitare la Terra al Tempo di Internet’ Luoghi, Comunicazione, Vita Umana"
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  • (deadline) Invito a presentare contributi sul tema: Pour une nouvelle problématique des territoires ?
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  • 36th General Assembly of the European Seismological Commission, Malta - Session S41 "Earthquake risk perception, communication and mitigation strategies" (scadenza per presentare contributi: 31 marzo 2018)
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  • Firenze (ore 15): Afghanistan in the balance. Geopolitics and daily life
  • Milano: proiezione del film di Chiara Campara e Lorenzo Faggi “Le allettanti promesse”
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  • Cagliari: Dialoghi tra geografia e filosofia
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  • Venezia: Paesaggi, memorie, luoghi: ricordando Denis Cosgrove, geografo culturale
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3 maggio 2018
  • Napoli, 3-4 maggio: giornate di studio dedicate al tema “Orizzonti di cittadinanza”

    3 maggio 2018-4 maggio 2018  
    Napoli NA, Italia

    Floriana Galluccio ci fa pervenire l’informazione, che con piacere veicoliamo attraverso la newsletter, delle giornate di studio da lei organizzate dedicate al tema

    Orizzonti di cittadinanza

    che si terranno a Napoli il 3 e 4 maggio p.v.
    Riportiamo di seguito il testo del messaggio che descrive l’iniziativa:

    L’evento, nato con la collaborazione del Dottorato in Studi Internazionali e del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali del nostro Ateneo, è indirizzato ai giovani studenti e dottorandi – e a tutti coloro siano interessati a partecipare – nell’intento di offrire un’occasione di dibattito e di approfondimento sul ridisegno e la mise en forme di  quei plurali “orizzonti di cittadinanza” che esprimono la corposità della presa sociale delle istituzioni politiche e amministrative, in cui si innerva la concretezza del rapporto del cittadino con le istituzioni. 

    Giovedì 3 maggio alle ore 16, al Palazzo del Mediterraneo (Via Nuova Marina 59, Napoli) il Professor Franco Farinelli darà avvio all’iniziativa con una LECTIO dal titolo “Cittadinanza, spazio, confini. La natura della modernità“. Introduce Lida Viganoni.

     

    Venerdì 4 maggio a Palazzo Du Mesnil (Via Chiatamone 61/62, Napoli) si svolgerà poi una giornata dedicata alla riflessione e al dibattito, a partire dalle sollecitazioni scaturite dalla pubblicazione del volume Orizzonti di cittadinanza. Per una storia delle circoscrizioni amministrative dell’Italia unita, a cura di F. Bonini, L. Blanco, S. Mori, F. Galluccio, edito da Rubbettino.

    Alla Tavola rotonda della mattina (ore 10-13) seguirà un Seminario di studio rivolto ai dottorandi (ore 15-18) a cui parteciperanno illustri colleghi e rappresentanti delle istituzioni: Luigi Blanco, Francesco Bonini, Rossella Bonito Oliva, Franco Farinelli, Luigi Fiorentino, Floriana Galluccio, Luigi Mascilli Migliorini, Marco Meriggi, Simona Mori, Maria Luisa Sturani. 

     

    Ci auguriamo che questa possa essere un’occasione di scambio e di crescita intorno a un tema così carico di significati, in una fase storica in cui il tormentato e complesso rapporto tra cittadinanza e istituzioni conosce una particolare effervescenza. 

     

    Spero che possiate trovare l’iniziativa di Vostro interesse e che scegliate di partecipare numerosi.

     

    Floriana Galluccio

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4 maggio 2018
  • Napoli, 3-4 maggio: giornate di studio dedicate al tema “Orizzonti di cittadinanza”

    3 maggio 2018-4 maggio 2018  
    Napoli NA, Italia

    Floriana Galluccio ci fa pervenire l’informazione, che con piacere veicoliamo attraverso la newsletter, delle giornate di studio da lei organizzate dedicate al tema

    Orizzonti di cittadinanza

    che si terranno a Napoli il 3 e 4 maggio p.v.
    Riportiamo di seguito il testo del messaggio che descrive l’iniziativa:

    L’evento, nato con la collaborazione del Dottorato in Studi Internazionali e del Dipartimento di Scienze Umane e Sociali del nostro Ateneo, è indirizzato ai giovani studenti e dottorandi – e a tutti coloro siano interessati a partecipare – nell’intento di offrire un’occasione di dibattito e di approfondimento sul ridisegno e la mise en forme di  quei plurali “orizzonti di cittadinanza” che esprimono la corposità della presa sociale delle istituzioni politiche e amministrative, in cui si innerva la concretezza del rapporto del cittadino con le istituzioni. 

    Giovedì 3 maggio alle ore 16, al Palazzo del Mediterraneo (Via Nuova Marina 59, Napoli) il Professor Franco Farinelli darà avvio all’iniziativa con una LECTIO dal titolo “Cittadinanza, spazio, confini. La natura della modernità“. Introduce Lida Viganoni.

     

    Venerdì 4 maggio a Palazzo Du Mesnil (Via Chiatamone 61/62, Napoli) si svolgerà poi una giornata dedicata alla riflessione e al dibattito, a partire dalle sollecitazioni scaturite dalla pubblicazione del volume Orizzonti di cittadinanza. Per una storia delle circoscrizioni amministrative dell’Italia unita, a cura di F. Bonini, L. Blanco, S. Mori, F. Galluccio, edito da Rubbettino.

    Alla Tavola rotonda della mattina (ore 10-13) seguirà un Seminario di studio rivolto ai dottorandi (ore 15-18) a cui parteciperanno illustri colleghi e rappresentanti delle istituzioni: Luigi Blanco, Francesco Bonini, Rossella Bonito Oliva, Franco Farinelli, Luigi Fiorentino, Floriana Galluccio, Luigi Mascilli Migliorini, Marco Meriggi, Simona Mori, Maria Luisa Sturani. 

     

    Ci auguriamo che questa possa essere un’occasione di scambio e di crescita intorno a un tema così carico di significati, in una fase storica in cui il tormentato e complesso rapporto tra cittadinanza e istituzioni conosce una particolare effervescenza. 

     

    Spero che possiate trovare l’iniziativa di Vostro interesse e che scegliate di partecipare numerosi.

     

    Floriana Galluccio

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  • Torino (ore 9): Short term rentals in Italia: piattaforme, effetti, regolazione

    4 maggio 2018  9:00 - 17:30
    Torino TO, Italia

    Da qui: http://www.ageiweb.it/eventi-e-info-per-newsletter/torino-4-maggio-short-term-rentals-in-italia-piattaforme-effetti-regolazione/

    Riceviamo da Filippo Celata, e con piacere diffondiamo, la locandina-programma del workshop

    Short term rentals in Italia: piattaforme, effetti, regolazione

    che si terrà a Torino presso Socialfare, via Maria Vittoria 38 il 4 maggio p.v., ore 9.

    Il workshop "affronta la questione degli affitti a breve termine cercando di fornire un quadro della attuale realtà che questo nuovo sistema determina, dei suoi effetti, delle reazioni che ne derivano e delle risposte che stanno emergendo a livello locale, con un occhio di riguardo alle prospettive nell’ambito della regolazione.
    Il workshop si articolerà in:
    - una sessione mattutina in cui verranno presentati i principali risultati delle ricerche fin qui condotte da alcune università su particolari contesti italiani;
    - una tavola rotonda pomeridiana che vedrà la presenza dei principali attori
    coinvolti nei processi urbani legati al fenomeno dei cosiddetti short term rentals"

    Scarica QUI la locandina-programma

    (NB: la partecipazione è gratuita, previa iscrizione)

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5 maggio 2018
8 maggio 2018
  • Benevento, Convegno AIC (8-10 maggio)

    8 maggio 2018-10 maggio 2018  
    Benevento, 82100 Benevento BN, Italia

    Il Presidente dell'AIC, Giuseppe Scanu, ci segnala l'invito a presentare contributi per il convegno promosso dall’Associazione Italiana di Cartografia che si svolgerà a Benevento nei giorni 8 – 10 maggio, dal titolo:

    Cartografia e sviluppo territoriale delle specificità geografiche

    La call, con tutte le informazioni per l’iscrizione è qui in allegato e anche sul sito: www.aic-cartografia.it

    Call_Convegno AIC-Benevento

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  • Milano: proiezione del film di Nicolò Bassetti “Magnifiche sorti. Quadri da un’esposizione universale”

    8 maggio 2018
    Milano MI, Italia

    Da qui: http://www.ageiweb.it/eventi-e-info-per-newsletter/milano-8-5-proiezione-del-film-di-nicolo-bassetti-magnifiche-sorti-quadri-da-unesposizione-universale/

    Riceviamo da Marco Maggioli – e diffondiamo con piacere – la notizia della proiezione del film

    Magnifiche sorti. Quadri da un’esposizione universale 

    il film è descritto come segue nel sito web della Triennale di Milano (fonte):

    "I grandi eventi non hanno più bisogno della città, sono in competizione con la città, la rappresentano, o meglio, sono la città. Questa affermazione, che può sembrare contraddittoria, è coerente con la realtà. Ed è all’origine dell’idea del film.
    Una immensa astronave – l’ultima esposizione universale a Milano – atterra nella periferia urbana di una metropoli. Intorno vivono, affacciate loro malgrado su un luogo misterioso, che non conoscono, senza passato e ancora di più senza futuro, altre persone. Magnifiche Sorti nasce da un bisogno, da una vera e propria urgenza: raccontare, riconoscere le storie quotidiane di chi vive e anima le nuove città invisibili, le comunità urbane contemporanee, luoghi con poca storia e molto futuro. Vicende di persone che si aggregano intorno ai bisogni e alle ossessioni di sempre, alle necessità e alle opportunità."

    La proiezione, aperta al pubblico, si svolgerà dalle ore 15 di martedì 8 maggio presso lo IULM di Milano.

    Il programma (scaricalo QUI) prevede anche:

    Saluti:
    Vincenzo Trione, Preside della Facoltà di Arti, Turismo e Mercati, Università IULM, Milano

    Introducono:

    Marco Maggioli, Emilio Mazza (Università IULM, Milano)

    Intervengono:

    Tommaso Casini (Università IULM, Milano)
    Chiara Giubilaro (Università di Milano-Bicocca)
    Giulio Latini (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)
    Giuseppe Muti (Università degli Studi dell’Insubria)
    Marcello Tanca (Università degli Studi di Cagliari)

    conclude:
    Nicolò Bassetti (regista)

    Emilio Mazza, voce, e Valerio Scrignoli, chitarra
    Magnifiche sorti (a parole in accordo)

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9 maggio 2018
  • Benevento, Convegno AIC (8-10 maggio)

    8 maggio 2018-10 maggio 2018  
    Benevento, 82100 Benevento BN, Italia

    Il Presidente dell'AIC, Giuseppe Scanu, ci segnala l'invito a presentare contributi per il convegno promosso dall’Associazione Italiana di Cartografia che si svolgerà a Benevento nei giorni 8 – 10 maggio, dal titolo:

    Cartografia e sviluppo territoriale delle specificità geografiche

    La call, con tutte le informazioni per l’iscrizione è qui in allegato e anche sul sito: www.aic-cartografia.it

    Call_Convegno AIC-Benevento

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10 maggio 2018
  • Benevento, Convegno AIC (8-10 maggio)

    8 maggio 2018-10 maggio 2018  
    Benevento, 82100 Benevento BN, Italia

    Il Presidente dell'AIC, Giuseppe Scanu, ci segnala l'invito a presentare contributi per il convegno promosso dall’Associazione Italiana di Cartografia che si svolgerà a Benevento nei giorni 8 – 10 maggio, dal titolo:

    Cartografia e sviluppo territoriale delle specificità geografiche

    La call, con tutte le informazioni per l’iscrizione è qui in allegato e anche sul sito: www.aic-cartografia.it

    Call_Convegno AIC-Benevento

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14 maggio 2018
  • incontro italo-francese di geografia sociale 2018

    14 maggio 2018-15 maggio 2018  

    Riceviamo da Isabelle Dumont l’invito a presentare contributi per l’incontro italo-francese di geografia sociale 2018, che si svolgerà il 14 e il 15 maggio (Art-Dev, Université de Perpignan Via Domitia). L’incontro è anche parte dell’attività del Gruppo A.Ge.I. “Geografie per la Società”; lo diffondiamo con piacere.

    Riportiamo di seguito quanto si legge nell’invito a presentare contributi (entro il 15 marzo*). Nell’allegato, scaricabile da questo link, il testo in lingua italiana si trova nella seconda parte del file.

    La geografia sociale alle prese con il nuovo pensiero critico.
    Geografia sociale-geografia radicale: ripensare un «incontro mancato»?

    A partire dall’inizio degli anni 2000, il pensiero detto «critico» si è fortemente rinnovato. Se
    esso ha inizialmente messo in questione il pensiero dominante a partire da approcci
    individualisti, questo recente rinnovamento ha significato la riscoperta di una geografia
    d’ispirazione marxista, dove la geografia radicale anglofona ed i suoi autori più emblematici,
    come David Harvey, Doreen Massey, Eric Swyngedouw o ancora Neil Smith, costituiscono un
    riferimento fondamentale.
    Tuttavia, se un tale rinnovamento sembra recente, questa geografia ha radici antiche,
    specialmente in Francia. La geografia sociale in particolare non hai mai realmente cessato di
    possedere un’«impronta marxista» (Pailhé, 2003). Interessandosi alla (ri)produzione delle
    disuguaglianze, la geografia sociale francese è stata a volte considerata come «la variante
    francese della geografia radicale anglofona» (Brunet et al., 1993, p. 476). Tuttavia, gli autori
    anglofoni hanno poco o per nulla utilizzato nei loro scritti il pensiero di questa corrente
    critica francese. Per esempio il geografo britannico David Harvey non cita Pierre George nel
    suo elenco delle scuole di pensiero critico geografico in Francia (2010, p. 89).
    Allo stesso tempo, i lavori dei geografi radicali anglosassoni sono entrati nella riflessione
    geografica francese solamente a partire dal nuovo millennio – dunque tardivamente – grazie
    ad una serie di traduzione di articoli e scritti vari, nonostante essi costituissero già un
    riferimento a livello mondiale (Claval et al., 2015, p. 9). La geografia sociale italiana si è
    interessata alle tematiche sociali con dinamiche simili alla geografia sociale francese.
    Ricerche su tematiche come la prostituzione, la marginalità o le disuguaglianze sociali si sono
    così sviluppate anche in Italia. Tuttavia, nel contesto attuale, i rimandi ad un approccio
    critico, e ancora più i riferimenti alla geografia radicale, sembrano ancora limitati ed
    asimmetrici.
    Infine, se le due geografie sociali condividono alcune prospettive teoriche, come per
    esempio l’idea di una dimensione territoriale del sociale (Di Méo, Buléon, 2006 ; Dematteis,
    1985) – l’una e l’altra sembrano faticare a posizionarsi in relazione ad una geografia radicale
    oggi emergente.

    Si pensi in particolare alla raccolta di articoli di geografi anglofoni, tradotti in francese, coordinata da Staszack et al. (2001), nonché alla raccolta di articoli di David Harvey (2010).

    Questo incontro franco-italiano di geografia sociale aspira ad interrogarsi su questo
    «incontro mancato», tra la geografia sociale francese ed europea e la geografia radicale
    anglosassone. Esso ha l’ambizione di produrre una riflessione sulle influenze della geografia
    sociale attuale, in particolare in relazione alla geografia radicale anglosassone. Questa
    problematica generale sarà declinata attraverso diversi assi di riflessione:

    – Geografia sociale–geografia radicale : similitudini/differenze

    La geografia sociale si caratterizza per l’importanza che viene data al lavoro di
    campo, al punto da essere stata accusata di essere troppo empirica (Séchet et
    Veschambre, 2006), mentre la geografia radicale insiste sugli strumenti concettuali
    da utilizzare, al punto da essere a volte considerata come troppo teorica. Ma ciò
    corrisponde al vero? La geografia sociale non utilizza a sua volta degli approcci più
    teorici, come mostrano i lavori sulle differenti «dimensioni dello spazio» (Ripoll et
    Veschambre, 2005)? La geografia radicale non ha a sua volta sviluppato dei lavori
    empirici? Questo asse vuole superare una visione che appare per certi aspetti
    schematica. Le comunicazioni potranno insistere su uno dei due aspetti. Allo stesso
    modo, se la geografia radicale rivendica il suo essere militante, non ha forse la
    geografia sociale, a proposito della sua utilità sociale, a volte sostenuto la necessità di
    una «geografia sociale dell’azione»? (Bautès et Marie Dit Chirot, 2012)? A questo
    proposito siamo interessati a delle comunicazioni che vertono sull’implicazione dei
    ricercatori, sul loro atteggiamento verso l’oggetto di ricerca, ma allo stesso tempo
    verso il loro lavoro sul campo. Comunicazioni legate alla produzione di supporti
    all’insegnamento, militanti o critici, sono ugualmente benvenute.
    Delle geografie sociali oggi dominanti nel mondo accademico ?
    Se le università della Francia occidentale (in particolare il laboratorio ESO), di Lione
    (attorno alla figura di Renée Rochefort) o di Saint-Étienne (legata alla personalità di
    André Vant) sono state delle «pioniere», altre geografie critiche emergono
    progressivamente, interessandosi agli approcci radicali anglosassoni e interrogandosi
    sui rapporti di dominazione, pensando lo spazio come un prodotto sociale. Molte tra
    queste rivendicano l’appartenenza ad una geografia definita come «sociale», ma a
    cosa si riferiscono esattamente? Di quali riferimenti ed influenze si nutrono queste
    geografie? Si tratta di far dialogare i ricercatori sul loro rapporto con la geografia
    sociale e di riflettere sulle differenti maniere in cui questa è intesa.
    – Geografie critiche, geografie militanti: sia la geografia sociale che la geografia
    radicale sono state storicamente accompagnate da una postura militante. Negli anni
    ’60 i lavori pioneristici di William Bunge negli Stati Uniti hanno combinato una
    geografia teorica critica ed una geografia militante. Le sue ricerche hanno aiutato a
    definire i contorni di una geografia militante ed apertamente rivoluzionaria, un
    approccio oggi ampiamente diffuso nella letteratura radicale. In Francia, la militanza
    a sinistra dei geografi sociali ha segnato un’epoca (in particolare in relazione ai
    legami di certi suoi rappresentati con il partito comunista francese). Ma qual è la
    situazione oggi? La svolta social-democratica dei partiti di sinistra in Europa, il
    nascere di partiti più radicali (Podemos in Spagna, La France insoumise, ecc.)
    conducono oggi ad un riposizionamento ideologico dei ricercatori? Lavorando su
    tematiche come il diritto alla città, le ingiustizie socio-spaziali, i migranti, gli effetti del
    neo-liberalismo, in che maniera i ricercatori costruiscono dei ponti con il mondo
    associativo, militante e politico? Con quale ritorno critico e riflessivo? Infine, in che
    maniera i ricercatori mettono in relazione il loro lavoro (sia empirico che teorico) ed
    il loro impegno civile e politico (in associazioni, collettivi, sindacati, ecc.) in un
    contesto accademico dove la parola del ricercatore può essere limitata da condizioni
    contrattuali (legate al finanziamento della ricerca), finanziarie o istituzionali?
    I contributi attesi potranno essere il risultato di ricerche sia empiriche sia teoriche e
    riguardare varie tematiche, senza limiti a priori, come le condizioni urbane, rurali, ambientali
    o le migrazioni.

    * Le proposte di contributo potranno essere redatte in francese o in italiano con una lunghezza compresa tra i 2000 e i 2500 caratteri (spazi inclusi) e con un titolo e 5-7 parole chiave, specificando nome e cognome, istituzione di appartenenza e indirizzo email
    Le proposte devono pervenire al più tard

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15 maggio 2018
  • incontro italo-francese di geografia sociale 2018

    14 maggio 2018-15 maggio 2018  

    Riceviamo da Isabelle Dumont l’invito a presentare contributi per l’incontro italo-francese di geografia sociale 2018, che si svolgerà il 14 e il 15 maggio (Art-Dev, Université de Perpignan Via Domitia). L’incontro è anche parte dell’attività del Gruppo A.Ge.I. “Geografie per la Società”; lo diffondiamo con piacere.

    Riportiamo di seguito quanto si legge nell’invito a presentare contributi (entro il 15 marzo*). Nell’allegato, scaricabile da questo link, il testo in lingua italiana si trova nella seconda parte del file.

    La geografia sociale alle prese con il nuovo pensiero critico.
    Geografia sociale-geografia radicale: ripensare un «incontro mancato»?

    A partire dall’inizio degli anni 2000, il pensiero detto «critico» si è fortemente rinnovato. Se
    esso ha inizialmente messo in questione il pensiero dominante a partire da approcci
    individualisti, questo recente rinnovamento ha significato la riscoperta di una geografia
    d’ispirazione marxista, dove la geografia radicale anglofona ed i suoi autori più emblematici,
    come David Harvey, Doreen Massey, Eric Swyngedouw o ancora Neil Smith, costituiscono un
    riferimento fondamentale.
    Tuttavia, se un tale rinnovamento sembra recente, questa geografia ha radici antiche,
    specialmente in Francia. La geografia sociale in particolare non hai mai realmente cessato di
    possedere un’«impronta marxista» (Pailhé, 2003). Interessandosi alla (ri)produzione delle
    disuguaglianze, la geografia sociale francese è stata a volte considerata come «la variante
    francese della geografia radicale anglofona» (Brunet et al., 1993, p. 476). Tuttavia, gli autori
    anglofoni hanno poco o per nulla utilizzato nei loro scritti il pensiero di questa corrente
    critica francese. Per esempio il geografo britannico David Harvey non cita Pierre George nel
    suo elenco delle scuole di pensiero critico geografico in Francia (2010, p. 89).
    Allo stesso tempo, i lavori dei geografi radicali anglosassoni sono entrati nella riflessione
    geografica francese solamente a partire dal nuovo millennio – dunque tardivamente – grazie
    ad una serie di traduzione di articoli e scritti vari, nonostante essi costituissero già un
    riferimento a livello mondiale (Claval et al., 2015, p. 9). La geografia sociale italiana si è
    interessata alle tematiche sociali con dinamiche simili alla geografia sociale francese.
    Ricerche su tematiche come la prostituzione, la marginalità o le disuguaglianze sociali si sono
    così sviluppate anche in Italia. Tuttavia, nel contesto attuale, i rimandi ad un approccio
    critico, e ancora più i riferimenti alla geografia radicale, sembrano ancora limitati ed
    asimmetrici.
    Infine, se le due geografie sociali condividono alcune prospettive teoriche, come per
    esempio l’idea di una dimensione territoriale del sociale (Di Méo, Buléon, 2006 ; Dematteis,
    1985) – l’una e l’altra sembrano faticare a posizionarsi in relazione ad una geografia radicale
    oggi emergente.

    Si pensi in particolare alla raccolta di articoli di geografi anglofoni, tradotti in francese, coordinata da Staszack et al. (2001), nonché alla raccolta di articoli di David Harvey (2010).

    Questo incontro franco-italiano di geografia sociale aspira ad interrogarsi su questo
    «incontro mancato», tra la geografia sociale francese ed europea e la geografia radicale
    anglosassone. Esso ha l’ambizione di produrre una riflessione sulle influenze della geografia
    sociale attuale, in particolare in relazione alla geografia radicale anglosassone. Questa
    problematica generale sarà declinata attraverso diversi assi di riflessione:

    – Geografia sociale–geografia radicale : similitudini/differenze

    La geografia sociale si caratterizza per l’importanza che viene data al lavoro di
    campo, al punto da essere stata accusata di essere troppo empirica (Séchet et
    Veschambre, 2006), mentre la geografia radicale insiste sugli strumenti concettuali
    da utilizzare, al punto da essere a volte considerata come troppo teorica. Ma ciò
    corrisponde al vero? La geografia sociale non utilizza a sua volta degli approcci più
    teorici, come mostrano i lavori sulle differenti «dimensioni dello spazio» (Ripoll et
    Veschambre, 2005)? La geografia radicale non ha a sua volta sviluppato dei lavori
    empirici? Questo asse vuole superare una visione che appare per certi aspetti
    schematica. Le comunicazioni potranno insistere su uno dei due aspetti. Allo stesso
    modo, se la geografia radicale rivendica il suo essere militante, non ha forse la
    geografia sociale, a proposito della sua utilità sociale, a volte sostenuto la necessità di
    una «geografia sociale dell’azione»? (Bautès et Marie Dit Chirot, 2012)? A questo
    proposito siamo interessati a delle comunicazioni che vertono sull’implicazione dei
    ricercatori, sul loro atteggiamento verso l’oggetto di ricerca, ma allo stesso tempo
    verso il loro lavoro sul campo. Comunicazioni legate alla produzione di supporti
    all’insegnamento, militanti o critici, sono ugualmente benvenute.
    Delle geografie sociali oggi dominanti nel mondo accademico ?
    Se le università della Francia occidentale (in particolare il laboratorio ESO), di Lione
    (attorno alla figura di Renée Rochefort) o di Saint-Étienne (legata alla personalità di
    André Vant) sono state delle «pioniere», altre geografie critiche emergono
    progressivamente, interessandosi agli approcci radicali anglosassoni e interrogandosi
    sui rapporti di dominazione, pensando lo spazio come un prodotto sociale. Molte tra
    queste rivendicano l’appartenenza ad una geografia definita come «sociale», ma a
    cosa si riferiscono esattamente? Di quali riferimenti ed influenze si nutrono queste
    geografie? Si tratta di far dialogare i ricercatori sul loro rapporto con la geografia
    sociale e di riflettere sulle differenti maniere in cui questa è intesa.
    – Geografie critiche, geografie militanti: sia la geografia sociale che la geografia
    radicale sono state storicamente accompagnate da una postura militante. Negli anni
    ’60 i lavori pioneristici di William Bunge negli Stati Uniti hanno combinato una
    geografia teorica critica ed una geografia militante. Le sue ricerche hanno aiutato a
    definire i contorni di una geografia militante ed apertamente rivoluzionaria, un
    approccio oggi ampiamente diffuso nella letteratura radicale. In Francia, la militanza
    a sinistra dei geografi sociali ha segnato un’epoca (in particolare in relazione ai
    legami di certi suoi rappresentati con il partito comunista francese). Ma qual è la
    situazione oggi? La svolta social-democratica dei partiti di sinistra in Europa, il
    nascere di partiti più radicali (Podemos in Spagna, La France insoumise, ecc.)
    conducono oggi ad un riposizionamento ideologico dei ricercatori? Lavorando su
    tematiche come il diritto alla città, le ingiustizie socio-spaziali, i migranti, gli effetti del
    neo-liberalismo, in che maniera i ricercatori costruiscono dei ponti con il mondo
    associativo, militante e politico? Con quale ritorno critico e riflessivo? Infine, in che
    maniera i ricercatori mettono in relazione il loro lavoro (sia empirico che teorico) ed
    il loro impegno civile e politico (in associazioni, collettivi, sindacati, ecc.) in un
    contesto accademico dove la parola del ricercatore può essere limitata da condizioni
    contrattuali (legate al finanziamento della ricerca), finanziarie o istituzionali?
    I contributi attesi potranno essere il risultato di ricerche sia empiriche sia teoriche e
    riguardare varie tematiche, senza limiti a priori, come le condizioni urbane, rurali, ambientali
    o le migrazioni.

    * Le proposte di contributo potranno essere redatte in francese o in italiano con una lunghezza compresa tra i 2000 e i 2500 caratteri (spazi inclusi) e con un titolo e 5-7 parole chiave, specificando nome e cognome, istituzione di appartenenza e indirizzo email
    Le proposte devono pervenire al più tard

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  • (deadline) Invito a presentare contributi per le "Giornate del Turismo" (e circolare informativa)

    15 maggio 2018

    Ad integrazione delle precedenti informazioni sulle "Giornate del turismo" (Milano, 22-23 ottobre 2018), Francesco Adamo ci invia la circolare informativa e l'invito a presentare contributi. Il file è scaricabile QUI. Il Convegno è intitolato "Imprese e destinazioni turistiche smart". Come ricorda la Circolare:

    "saranno graditi soprattutto contributi che espongono: risultati si analisi empiriche, basate su indagini campionarie per tipi di imprese e per tipi di turisti, su confronti statistici sistematici distintamente svolti per tipi di destinazione turistica oppure su casi studio (singoli e comparati); metodi d’indagine e di analisi e in particolare di misurazione dell’impatto di iniziative turistiche intelligenti sull’attrattività della destinazione."

    "Il titolo e un breve riassunto (300/500 parole) del contributo proposto, unitamente alla scheda e alla quota d’iscrizione al convegno, dovrà pervenire entro il 15 maggio 2018 a info@geoprogress.eu. Risposta Accettazione: 30 giugno 2018"

    Per maggiori informazioni consultare la circolare informativa / invito.

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