Convegno “Dialogo tra ricerca, istituzioni e impresa: la geografia dei trasporti come strumento per lo sviluppo territoriale e l’analisi degli spazi contesi” (Roma, 9-10 giugno 2026)

Marcello Tadini segnala che nei giorni 9 e 10 giugno 2026 si terrà il Convegno “Dialogo tra ricerca, istituzioni e impresa: la geografia dei trasporti come strumento per lo sviluppo territoriale e l’analisi degli spazi contesi”, organizzato congiuntamente dal gruppo di lavoro A.Ge.I. “Geografia dei Trasporti e della Logistica” e dal Master in Geopolitica e Sicurezza Globale, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.
Dialogo tra ricerca, istituzioni e impresa: la geografia dei trasporti come strumento per lo sviluppo territoriale e l’analisi degli spazi contesi
Roma, 9-10 giugno 2026
Società Geografica Italiana
Palazzetto Mattei, Villa Celimontana, Roma
Il convegno intende proporre una riflessione sul ruolo della geografia dei trasporti quale ambito strategico di mediazione tra ricerca accademica, decisori politici e operatori economici. In un contesto caratterizzato dalla riorganizzazione delle catene logistiche globali, dalle sfide della transizione ecologica e dalle crescenti disuguaglianze territoriali in termini di accessibilità, la geografia dei trasporti si configura come disciplina capace di offrire strumenti analitici per comprendere le dinamiche spaziali e orientare le scelte di pianificazione. La prospettiva geografica consente di leggere le infrastrutture non soltanto come opere tecniche, ma come dispositivi spaziali che producono effetti politici, economici, sociali e ambientali, incidendo sulle opportunità di sviluppo e sulla coesione dei sistemi locali e regionali e caratterizzando rapporti geopolitici e geoeconomici transnazionali
In tale prospettiva, il dialogo tra accademia e istituzioni non può limitarsi a una funzione consultiva episodica ma dovrebbe essere strutturato come un processo di confronto continuativo, nel quale l’analisi scientifica si ponga a supporto di politiche pubbliche territorialmente orientate. Allo stesso modo, il coinvolgimento degli operatori economici e delle associazioni di categoria permette di integrare la dimensione teorica con quella operativa, favorendo una maggiore aderenza delle strategie infrastrutturali e logistiche alle esigenze dei sistemi produttivi e dei contesti locali. La geografia dei trasporti, grazie a strumenti quali l’analisi spaziale, gli studi di accessibilità e la valutazione degli impatti territoriali, facilita il confronto tra interessi differenti, promuovendo una visione sistemica dello sviluppo fondata su una base scientifica.
L’iniziativa qui promossa si propone come spazio di confronto capace di valorizzare il contributo della ricerca geografica nazionale. L’obiettivo non è soltanto quello di ribadire la rilevanza scientifica della disciplina, ma di evidenziarne la capacità di incidere concretamente nelle politiche pubbliche e nelle strategie d’impresa, rafforzando al contempo la dimensione della Terza Missione universitaria. In questo senso, la geografia dei trasporti può diventare laboratorio privilegiato di dialogo, contribuendo alla costruzione di reti collaborative stabili tra università, istituzioni e attori economici e favorendo una maggiore integrazione tra saperi scientifici, decisionali e operativi.
Infine, il Convegno sarà l’occasione per ricordare il prezioso contributo di Adalberto Vallega alla disciplina, nel ventennale dalla sua scomparsa.