Lettera della Presidente
Buongiorno,
l’edizione di oggi della newsletter è importante.
Innanzitutto, per quanto riguarda le questioni dell’AGeI, dobbiamo annunciare l’avvento del nuovo Comitato. Al suo interno, alcune cariche sono state confermate (tra cui quelle di vicepresidente, per Rosario Sommella e Sergio Zilli, e quella di presidente, per la quale ringrazio chi mi ha votato e prometto di fare di tutto per essere all’altezza del compito, in un momento che mi pare più difficile che mai). Altre sono state rinnovate: la gestione della segreteria spetta ora a Federica Epifani, che, con Arturo Gallia, si curerà anche del sito e della newsletter; l’ufficio di direzione di Geotema ha un nuovo membro, Marco Picone; la responsabilità dei Gruppi di Lavoro spetta a Pierluigi Magistri (cui vi chiedo di comunicare i cambi di coordinamento e tutte le novità che riguardano il vostro lavoro); la Scuola di Alta Formazione sarà gestita da Marcello Tanca e da Silvia Aru, la didattica da Dino Gavinelli (che insieme a Gianni Petino si occuperà anche della Tesoreria) e la comunicazione da Daniela La Foresta. Infine, diamo volentieri il benvenuto a chi è entrato (Arturo Gallia, Gianni Petino, Marco Picone) e ringraziamo moltissimo i membri uscenti (Salvo Cannizzaro, Matteo Proto e Carlo Salone): il loro contributo è stato prezioso, come è stata preziosa la loro compagnia.
In modo dettagliato, troverete i dati relativi alle elezioni nel verbale dell’assemblea dei soci del 5 settembre 2025.
Riepilogo delle cariche e degli incarichi
Come è ben noto a chi ha partecipato, e, credo, anche a chi non c’era, il Congresso di Torino è stato animato da due questioni fondamentali: il tema del precariato e la questione di Gaza.
Per quanto riguarda il precariato, non posso che sottolineare che proprio l’AGeI ha, come compito, quello di interloquire con le istituzioni accademiche e politiche, al fine di lottare contro i tagli e di guadagnare un maggior numero possibile di posizioni all’interno dell’università, per chi, meritatamente, sta facendo il difficile percorso del precariato. Continueremo a seguire questo percorso, anche se si tratta di una strada che richiede molto tempo e che, per ora, ci ha dato assai poche soddisfazioni (vorrei comunque ricordare a chi sta facendo il dottorato di non sentirsi “precari*”, non lo è ancora, è ancora una persona al terzo livello di formazione universitaria).
La questione della Palestina, e il dramma di Gaza, in particolare, è ancora più pressante. Alla chiusura del Congresso, ci siamo salutati con la promessa di prendere in esame la mozione di Assemblea Geografa a proposito della Palestina e della situazione di Gaza.
Premetto che io personalmente non amo il boicottaggio come strumento di lotta, perché ritengo che sia un’arma a doppio taglio, che rischia di indebolire la resistenza interna e di fare poca pressione su chi viene boicottato. Credo che le nostre posizioni possano più appropriatamente essere espresse attraverso le nostre parole e i nostri scritti. Continuo infatti a pensare che la geografia ci dia gli strumenti necessari per pensare a un mondo diverso, di pace, e nello stesso tempo per individuare i crimini di guerra e i genocidi. E per denunciarli. Resto comunque, insieme a tutto il Comitato, in attesa della mozione, per discuterla insieme e arrivare a una presa di posizione ufficiale dell’AGeI. Inviatecela dunque, senza esitazione.
Cari saluti e buon inizio di anno accademico
Elena
Verbale_Assemblea_05-09-25_TORINO
