“Le razzie di Trump l’acceleratore del riscaldamento globale” (di U. Leone) – Strisciarossa (8 gennaio 2026)
Segnaliamo l’articolo di Ugo Leone su Strisciarossa dell’8 gennaio 2026 che analizza come le politiche del nuovo mandato di Donald Trump stiano agendo da potente acceleratore del riscaldamento globale, smantellando le tutele ambientali precedenti.
L’articolo propone una disamina delle implicazioni scalari e territoriali del nuovo mandato Trump, interpretando le politiche della Casa Bianca non come semplice isolazionismo, ma come un’accelerazione consapevole della crisi ecosistemica. Il concetto di “razzie” viene qui declinato attraverso le lenti dell’ecologia politica, evidenziando come l’agenda MAGA si sostanzi in una forma aggressiva di accumulazione per espropriazione: la deregolamentazione ambientale e lo smantellamento sistematico dell’EPA non sono atti amministrativi, ma vettori di una ri-territorializzazione che sacrifica le public lands e le aree vulnerabili all’imperativo dell’estrattivismo fossile (drilling e fracking incontrollati).
Sul piano della governance globale, l’articolo sottolinea come il ritiro dagli accordi multilaterali (Parigi, UNFCCC) rappresenti una frattura geopolitica che legittima il free-riding ambientale, minando decenni di diplomazia climatica. L’analisi suggerisce ai geografi l’urgenza di monitorare non solo l’incremento fisico delle emissioni, ma le profonde riconfigurazioni spaziali imposte da questo “neoliberismo fossile”, che rischia di spingere il sistema Terra oltre i tipping points irreversibili del Capitalocene.


