Geografia fisica e geografia umana: teoria e prassi di una possibile integrazione

Federici 1988 Federici 1992 Biancotti 2001 Smiraglia 2013 Lave 2015

Obiettivi del gruppo

In Italia il dibattito sulle relazioni tra geografia fisica e geografia umana è stato annoso e vivace, culminando, in occasione del XXXI Congresso Geografico Italiano (Milano, 2012), con la lectio magistralis di Claudio Smiraglia dedicata a questo tema. Questa da una parte ribadiva l’utilità e finanche la necessità di una ritrovata collaborazione tra le due tradizionali branche della geografia, dall’altra esprimeva qualche perplessità che presso la geografia italiana ci fossero ancora spazi per farlo. Al Congresso Geografico successivo (Roma, 2015) un gruppo di geografi fisici e umani ha organizzato la Sessione 11 interamente dedicata alla riscoperta delle relazioni fra le due branche della disciplina e alla ricomposizione del senso di appartenenza a un’unica comunità, riscoprendo soprattutto la funzione sociale della disciplina. Il Gruppo di lavoro “Geografia fisica e geografia umana: teoria e prassi di una possibile integrazione” intende continuare questi studi con ricerche sia speculative sia applicate, in parallelo con le finalità della Commissione “Geomorphology and Society” creata in seno all’UGI.

Principali eventi di interesse del gruppo

8 giugno 2017: in mattinata si è svolta la Sessione 11 del XXXII Congresso Geografico Italiano “Geografia fisica e geografia umana: teoria e prassi di una possibile integrazione” (Coordinatori: L. Bagnoli, E. dell’Agnese, G. Pambianchi, L. Pellegrini, C. Smiraglia) con 18 relatori e un ampio pubblico di interessati (qui)

1° dicembre 2017: si sono incontrati a Villa Celimontana, ospiti del Presidente della Società Geografica Italiana prof. F. Bencardino, il Presidente dell’AGeI prof. Andrea Riggio e il Presidente dell’AIGeo prof. Gilberto Pambianchi al fine di discutere la proposta di creare un gruppo di lavoro congiunto (qui)

1° dicembre 2017: il prof. Nigel Tapper della Monash University (Australia) ha tenuto presso la Società Geografica Italiana la lectio “Building climate resilient cities for adaptation change and extreme heat” (qui)

14 settembre 2018: riunione del GdL in occasione delle Giornate della Geografia “Walk the talk” svoltesi a Padova dal 13 al 15 settembre.

Bibliografia di riferimento

P.R. Federici, Spazio fisico e territorio, in A. Celant, P.R. Federici (a cura di), “Atti del XXIV Congresso Geografico Italiano Nuova città, nuova campagna. Spazio fisico e territorio (Torino, 1986)”, Bologna, Patron, 1988, pp. 361-387 e 635-637.

P.R. Federici, Geografia fisica e geografia umana: verso una maggiore collaborazione, in G. Corna Pellegrini, E. Bianchi (a cura di), “Varietà delle geografie. Limiti e forza della disciplina”, Milano, Cisalpino, 1992, pp. 109-113.

A. Biancotti, La geografia fisica nel XX secolo, in D. Ruocco (a cura di), “Cento anni di geografia in Italia”, Novara, De Agostini, 2001, pp. 57-77.

C. Smiraglia, Geografia umana vs. geografia fisica. Dalla separazione al divorzio consenziente… (ma è ancora un problema?), “Bollettino della Società Geografica Italiana”, XIII, VI, 4, 2013, pp. 735-743.

R. Lave, Introduction to special issue on critical physical geography, “Progress in Physical Geography”, 39, 5, 2015, pp. 571-575.

Link utili

Membri del gruppo

 

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