«Dalla finzione alla cooperazione: le geografie di Ignazio Oliva»

«Dalla finzione alla cooperazione: le geografie di Ignazio Oliva»

Varese

Giuseppe Muti

Università dell’Insubria (patrocinio Rettore)

Spazio sociale “Cantine Coopuf – Iniziative culturali” (via De Cristoforis, 5, Varese)

8:00:00 PM

In stretta correlazione con il corso di laurea in “Storia e storie del mondo contemporaneo”, l’evento si basa sulla presenza e sulla condivisione di Ignazio Oliva, attore di cinema, teatro e televisione (con Bertolucci e Sorrentino fra gli altri), ma anche regista di documentari nell’ambito della cooperazione internazionale e protagonista di diversi progetti in Africa, specie per i giovani, con l’associazione Amani Onlus.

In questo senso Ignazio Oliva è uno straordinario esempio di geografo (non accademico) che interpreta, crea e racconta immagini e rappresentazioni, reali ed immaginarie, del mondo e di alcune delle sue più importanti dinamiche, attraverso media differenti se non divergenti, come possono esserlo le fiction leggere, le rappresentazioni storiche impegnate e i documentari scientifico-divulgativi su questioni capitali.

L’evento si divide in tre momenti e prevede: 1) una intervista ad Ignazio Oliva nella sua veste di “personaggio pubblico”; 2) la presentazione ragionata e la proiezione di un suo documentario ( “Il sole del Mthunzi”, sui bambini di strada a Lusaka, durata 30 minuti); 3) un dibattito conclusivo aperto con Ignazio Oliva nella sua veste di “geografo inconsapevole” impegnato nella vita di tutti i giorni ed appassionato di cooperazione internazionale.

L’evento prevede un frugale convivio condiviso (aperitivo e cena, a prezzo concordato) organizzato in modo tale da valorizzare le produzioni locali.

Siamo tutte\i geografe\i, e non solo perché viviamo e ci muoviamo nello spazio. Ognuna ed ognuno di noi ha una particolare percezione del mondo e diverse modalità, più o meno efficaci e conformate, per raccontarla e condividerla.

L’evento intende stimolare questa riscoperta, mostrando e condividendo le immagini e le esperienze pubbliche e private di uno straordinario “geografo inconsapevole”, proprio come ognuna e ognuno di noi, che ci accompagnerà alla ricerca di quante e quali geografie viviamo, da protagonisti o da comparse, e del senso critico con cui le produciamo e riproduciamo.

 

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