Codice etico A.Ge.I.
Preambolo
L’A.Ge.I. riconosce nella ricerca geografica, nella didattica della geografia e nell’impegno pubblico per la diffusione della geografia strumenti essenziali per la promozione della conoscenza, della comprensione reciproca tra le popolazioni, della giustizia sociale e del rispetto della dignità umana. La geografia, in quanto disciplina che studia i rapporti tra società, territori, ambienti, mobilità, confini e differenze, comporta una particolare responsabilità etica. Essa è chiamata a interpretare criticamente le trasformazioni del mondo contemporaneo, contrastando ogni forma di violenza, discriminazione, sopraffazione e marginalizzazione.
Il presente Codice etico definisce i principi e i criteri di comportamento cui si chiede si attenga chi fa parte dell’Associazione nello svolgimento delle attività di ricerca, insegnamento, divulgazione, collaborazione istituzionale e partecipazione alla vita associativa.
Articolo 1 — Principi fondamentali
L’Associazione e chi fa parte dell’Associazione si riconoscono nei seguenti principi fondamentali:
1.1 Dignità della persona
Ogni essere umano possiede pari dignità e uguale valore. Chi fa parte dell’Associazione si impegna a rispettare ogni persona senza distinzione di nazionalità, cittadinanza, luogo di origine e condizione sociale, lingua, religione, convinzioni personali, genere, identità di genere, orientamento sessuale, età, condizione di disabilità, condizione economica o qualsiasi altra caratteristica personale o collettiva.
1.2 Pacifismo e ripudio della violenza
L’Associazione afferma il valore del pacifismo quale principio guida dell’agire scientifico e civile. Essa ripudia la guerra, la violenza, la sopraffazione e ogni forma di legittimazione culturale, politica o simbolica del conflitto armato come strumento di risoluzione delle controversie. Chi fa parte dell’Associazione si impegna a promuovere il dialogo, la cooperazione, la mediazione e la convivenza pacifica tra persone, comunità e popolazioni.
1.3 Integrità accademica
La libertà della ricerca e dell’insegnamento si fonda sull’onestà intellettuale, sul rigore metodologico, sulla trasparenza e sulla responsabilità. Chi fa dell’Associazione si impegna a contrastare ogni forma di plagio, falsificazione, manipolazione dei dati, appropriazione indebita del lavoro altrui, travisamento delle fonti e uso improprio dell’autorità accademica.
1.4 Inclusione e tutela delle minoranze
L’Associazione riconosce il valore della pluralità delle esperienze, delle identità, delle appartenenze e dei saperi. Essa promuove il pieno rispetto di ogni minoranza e di ogni gruppo storicamente esposto a discriminazione, esclusione o marginalizzazione, impegnandosi a contrastare stereotipi, pregiudizi e pratiche discriminatorie in tutti i contesti accademici e professionali.
Articolo 2 — Etica della ricerca
2.1 Verità, rigore e responsabilità
La ricerca geografica deve essere condotta secondo criteri di accuratezza, verificabilità, correttezza scientifica e responsabilità sociale. Le fonti, i dati, i metodi e i risultati devono essere presentati in modo fedele, trasparente e non fuorviante.
2.2 Riconoscimento del lavoro altrui
Ogni contributo intellettuale, scientifico, organizzativo o operativo deve essere adeguatamente riconosciuto. L’attribuzione della autorialità scientifica e dei ringraziamenti deve riflettere in modo corretto l’effettivo apporto dei soggetti coinvolti.
2.3 Rispetto delle persone, delle comunità e degli ambienti coinvolti
Nello svolgimento delle attività di ricerca, chi fa parte dell’Associazione si impegna ad agire con attenzione nei confronti delle persone, dei gruppi e delle comunità coinvolte, soprattutto qualora si tratti di soggetti vulnerabili, minoranze, popolazioni indigene, persone migranti, rifugiate o esposte a contesti di conflitto e oppressione. La ricerca geografica deve inoltre essere condotta con attenzione agli impatti sugli ambienti naturali, sugli ecosistemi e sulle altre specie viventi eventualmente coinvolte, nel rispetto dei principi di responsabilità ambientale e di sostenibilità
2.4 Consapevolezza critica e riflessività
Ogni attività scientifica è situata in specifici contesti sociali, culturali e politici. Pertanto, è necessario esercitare riflessività critica rispetto alle proprie posizioni, ai propri presupposti e agli effetti che la produzione di conoscenza può generare.
Articolo 3 — Etica della didattica e della formazione
3.1 Rispetto e qualità delle relazioni educative
Gli ambienti di apprendimento devono essere fondati sul rispetto reciproco, sulla libertà di pensiero, sul confronto critico e sulla valorizzazione della pluralità dei punti di vista. Ogni forma di intimidazione, umiliazione, discriminazione o abuso è incompatibile con i valori dell’Associazione.
3.2 Equità e imparzialità
Le attività di insegnamento, valutazione e supervisione devono svolgersi secondo criteri di equità, trasparenza, imparzialità e responsabilità, garantendo pari opportunità di crescita e partecipazione a tutte le persone coinvolte.
3.3 Tutela delle persone in posizione di minore potere
Le geografe e i geografi che fanno parte dell’Associazione sono chiamati a prestare particolare attenzione alle asimmetrie di potere che caratterizzano i rapporti accademici e formativi, evitando ogni abuso di ruolo o comportamento che possa ledere la libertà, la dignità o il benessere di studenti e studentesse, dottorandi e dottorande, ricercatori e ricercatrici nelle fasi iniziali del loro percorso accademico e, in generale, colleghe e colleghi.
3.4 Pluralismo dei saperi
L’Associazione incoraggia la valorizzazione di approcci, metodologie e tradizioni scientifiche differenti, incluse quelle storicamente marginalizzate o sottorappresentate, nella convinzione che il pluralismo costituisca una risorsa fondamentale per la qualità della ricerca e della didattica.
3.5 Promozione del benessere
L’Associazione riconosce il benessere delle persone come valore essenziale della ricerca, della didattica e della vita accademica. Chi ne fa parte si impegna a promuovere ambienti di lavoro, studio e ricerca rispettosi, collaborativi e favorevoli alla crescita personale e professionale.
Articolo 4 — Impegno pubblico, pace e responsabilità sociale
4.1 Rifiuto dell’incitamento all’odio e alla violenza
Chi fa parte dell’Associazione si deve astenere da dichiarazioni, comportamenti o pratiche che possano alimentare odio, ostilità, stigmatizzazione, esclusione o violenza nei confronti di persone o gruppi.
4.2 Trasparenza, comunicazione interna e confronto democratico
L’Associazione promuove pratiche di comunicazione interna improntate a trasparenza, correttezza, tempestività e accessibilità. Chi ricopre incarichi o partecipa agli organi e alle attività associative deve favorire la circolazione delle informazioni rilevanti, l’ascolto reciproco e un confronto democratico, libero e critico, quale presupposto delle decisioni e delle scelte programmatiche dell’Associazione.
4.3 Promozione del dialogo e della cooperazione
Nell’ambito delle attività scientifiche, istituzionali e pubbliche, l’Associazione e chi ne fa parte favoriscono il dialogo, la cooperazione internazionale, l’ascolto reciproco e il confronto rispettoso, anche in presenza di divergenze culturali, politiche o ideologiche. Tali principi orientano altresì i rapporti con le altre associazioni scientifiche, con le consulte disciplinari e con le ulteriori istituzioni e comunità scientifiche con cui l’Associazione entra in relazione.
4.4 Responsabilità nell’uso della conoscenza geografica
Chi fa parte dell’Associazione è consapevole che la conoscenza geografica può influenzare le rappresentazioni dei territori, le politiche pubbliche, le pratiche di governo, le relazioni tra gruppi sociali e i processi di inclusione o esclusione. Deve pertanto impegnarsi a farne un uso responsabile, evitando semplificazioni, stigmatizzazioni e rappresentazioni che possano arrecare danno a persone o comunità.
4.5 Correttezza nella comunicazione pubblica
Nelle attività di divulgazione, consulenza e intervento nel dibattito pubblico, chi fa parte dell’Associazione deve esprimersi con accuratezza, equilibrio, chiarezza e senso di responsabilità, verificando per quanto possibile l’attendibilità delle informazioni utilizzate e contrastando la diffusione di informazioni false, distorte o strumentali.
Articolo 5 — Uguaglianza, inclusione e rispetto delle minoranze
5.1 Principio di non discriminazione
L’Associazione rigetta ogni forma di discriminazione diretta o indiretta fondata su caratteristiche personali, identitarie, culturali, sociali o politiche. Tale principio si applica a tutte le attività associative, scientifiche, didattiche e organizzative.
5.2 Tutela delle minoranze e dei gruppi marginalizzati
Chi fa parte dell’Associazione si impegna a rispettare e valorizzare le esperienze, i diritti, le memorie e le forme di espressione delle minoranze e dei gruppi socialmente marginalizzati, evitando ogni riproduzione di stereotipi, invisibilizzazione o esclusione.
5.3 Partecipazione inclusiva
L’Associazione promuove la piena partecipazione delle persone appartenenti a gruppi sottorappresentati nelle attività di ricerca, nei convegni, nelle pubblicazioni, negli organi decisionali e in ogni altro ambito della vita associativa.
5.4 Accessibilità
L’Associazione e i suoi componenti si adoperano per rendere le proprie attività, comunicazioni ed eventi quanto più possibile accessibili, rimuovendo gli ostacoli di natura fisica, materiale, economica, linguistica, culturale, organizzativa e tecnologica che possano limitare la partecipazione delle persone.
Articolo 6 — Collegialità e correttezza professionale
6.1 Rispetto reciproco
I rapporti tra accademici, nonché quelli con studenti e studentesse, personale tecnico-amministrativo, collaboratori e interlocutori esterni, devono ispirarsi a correttezza, lealtà, ascolto e rispetto reciproco.
6.2 Contrasto a molestie e abusi
Molestie, intimidazioni, bullismo, ricatti, abusi di potere e qualsiasi altra condotta lesiva della dignità della persona sono incompatibili con l’appartenenza all’Associazione e con l’esercizio della professione accademica.
6.3 Legittimità del dissenso scientifico
Il dissenso, il confronto critico e la discussione scientifica costituiscono elementi essenziali della vita accademica. Essi devono tuttavia esprimersi in forme argomentate, rispettose e fondate su correttezza intellettuale.
Articolo 7 — Responsabilità dell’Associazione
L’Associazione si impegna a:
a) promuovere una cultura scientifica orientata alla pace, alla nonviolenza e al rispetto della dignità umana;
b) tutelare la libertà accademica nel quadro dei principi di responsabilità, integrità e rispetto reciproco;
c) favorire ambienti associativi inclusivi, sicuri e liberi da discriminazioni;
d) prevenire e contrastare comportamenti contrari al presente Codice.
Articolo 8 — Attuazione e osservanza
Il rispetto del presente Codice costituisce dovere morale e professionale di tutti i coloro che fanno parte dell’Associazione.
Articolo 9 — Disposizione finale
Con l’adesione all’Associazione, ci si impegna a promuovere una geografia intesa come sapere critico, rigoroso, responsabile e orientato alla pace, alla giustizia, all’inclusione, al dialogo e al riconoscimento della pluralità delle persone e dei territori.
L’Assemblea approva il presente Codice etico, che entra in vigore dalla data odierna e costituisce riferimento per l’attività associativa e per la condotta di chi fa parte dell’Associazione.
Pisa, 8 settembre 2026

