Elia Viviani: portabandiera dell’Italia a Tokyo e… della didattica della geografia!

 

Grazie al Presidente AIIG, Riccardo Morri, si apprende che Elia Viviani, oro olimpico 2016, campione europeo in carica e portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi di Tokyo del 2021 (e molti altri grandi risultati nel palmarès), ha inviato un saluto e un ringraziamento (a nome del “mondo del ciclismo”)  alla geografa Lorena Rocca “per la sua proposta didattica che prende spunto dal Giro d’Italia”.

Elia Viviani, oltre ad essere un atleta eccezionale, è un “paladino” di un certo tipo di didattica della geografia (quella che l’Associazione Italiana Insegnanti di geografia promuove e incoraggia): una didattica attiva, che passa dall’esperienza, si vive con il corpo e si esplora con stupore. Lorena Rocca, nelle lezioni di didattica della geografia per il corso di studi in scienze della Formazione dell’Università di Padova, propone infatti una unità di apprendimento – denominata “inviati speciali” – che usa come compito autentico e sfondo didattico il Giro d’Italia. 

Come ci dice Lorena Rocca, “si tratta di una unità di apprendimento in cui viene proposto alle classi quinte della scuola primaria e prime della scuola secondaria di primo grado lo studio delle Regioni   d’Italia attraverso e grazie il Giro d’Italia. Gli allievi, divisi in piccoli gruppi, sono insigniti del compito di diventare inviati speciali di una tappa. La tappa viene preparata prima del giro in modo da fornire agli atleti le indicazioni tecniche (il fatto geografico) sulla tappa e al tempo stesso di immaginarla. Durante il giro le  Regioni vengono percorse attraverso e per mezzo degli atleti ricostruendone il farsi geografico (i processi) e il senso (i valori) grazie anche ad approfondimenti ed interviste che diventano dense descrizioni.

Tutto viene documentato nell’allestimento di uno spazio ad hoc nelle aule che per l’occasione si tingono di rosa“.

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