Territori resilienti: quali sono le nuove complessità e le sfide emergenti?

Per parlare di resilienza nei territori è necessario parlare di resilienza delle comunità. Infatti, se consideriamo il territorio come uno spazio su cui si esercita l’azione umana, la territorializzazione deve essere considerata come un processo duraturo, complesso e progressivo, un’interazione reciproca tra ambiente fisico e azione umana. Allo stesso modo, i processi riconducibili alla promozione di pratiche resilienti in un contesto comunitario incorporano e rimodellano forme di territorializzazione. Di conseguenza, è possibile individuare nelle strategie resilienti una molteplicità di atti per così dire territorializzanti, ovvero l’insieme di quei segni che gli esseri umani imprimono sullo spazio, contrassegnandolo come loro costruzione. La resilienza comunitaria rappresenta un insieme complesso di strategie attuate e ridefinite nel tempo che si manifestano a diverse scale temporali e spaziali.
Partendo da questi temi, il 18-20 aprile si terrà a Genova (aula Mazzini, via Balbi 5) la conferenza internazionale “Resilient territories: New Complexities and Emergent Challenges”, organizzata dal Dipartimento di Scienze Politiche e Internazionali (DiSPI) dell’Università di Genova, CIMA Foundation e l’Osservatorio sui Fenomeni Religiosi e Migratori del DiSPI.
Attraverso tre sessioni di lavoro, si esploreranno:
• i processi di territorializzazione e la resilienza delle comunità nel quadro dei fenomeni socio-politici legati al clima, come le migrazioni e i conflitti;
• il rapporto tra patrimonio, turismo e resilienza nelle aree periferiche;
• il ruolo e le opportunità per la resilienza dei territori offerte dalle nuove tecnologie.
Al termine dei lavori, il giorno 20 è prevista un’escursione avente lo scopo di verificare alcune situazioni di particolare interesse rispetto ai temi trattati durante il convegno.

 
Per informazioni, contattare: osservatorio.religioniemigrazioni@unige.it