Heritage costiero

Novità e aggiornamenti

A PROPOSITO DEL GRUPPO:

Soci proponenti

Prof. Antonietta Ivona, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Prof. Carlo Donato, Università degli Studi di Sassari

Prof. Isabella Varraso, Università degli Studi di Foggia

Prof. Salvo Cannizzaro, Università degli Studi di Catania

Prof. Elisa Magnani, Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Prof. Donatella Privitera,  Università degli Studi di Catania

Prof. Caterina Barilaro, Università degli Studi di Messina

Prof. Francesca Rinella, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Prof. Rosario De Iulio, Università degli Studi Internazionali di Roma

Dott. Filippo Pistocchi, Università degli Studi di Bologna

Dott. Valentina Fiorello, Università degli Studi di Messina

Coordinatore

Prof. Antonietta Ivona, Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Attività istituzionali in corso:
• Responsabile della Linea di Azione per i Programmi Erasmus+ su Delega del Rettore a partire dall’a.a. 2019-2020.
• Componente Conferenza di Servizi istruttoria della Regione Puglia per l’istituzione del Parco Naturale Regionale “Mar Piccolo”.
• Componente Conferenza di Servizi istruttoria della Regione Puglia per l’istituzione del Parco Naturale Regionale “Parco costiero di Polignano a Mare”.
• Componente del Comitato organizzatore della 1st Unicart-Conferenza Internazionale Interdisciplinare su Turismo, Gestione e Sviluppo del Territorio.
• Presidente delle Commissione Esperti ANVUR per la Valutazione dell’Accreditamento Iniziale dei Corsi di Studio ed Esperto Disciplinare per l’Accreditamento Periodico. 
• Responsabile di Attività di Studio e Ricerca dal titolo “Istruzione e formazione professionale quali fattori localizzativi strategici per lo sviluppo dell’industria meccanica pugliese: mappatura dell’offerta e dei fabbisogni formativi a scala regionale”, nell’ambito della Convenzione tra il Dipartimento di Economia e Finanza dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro e Confindustria Puglia dal 30.04.2019.
• Componente del Comitato Scientifico di Gestione e della Ricerca dell’Accordo Quadro, dell’08.02.2018, di Collaborazione tra l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (Dipartimento di Economia e Finanza) e l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio (Regione Puglia) – ASSET.
• Componente del centro di ricerca CIRPAS – Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente e Salute” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
• Componente del Gruppo di Lavoro “Sistemi agroalimentari sostenibili” dell’Osservatorio Fondazione CRUI-Conferenza dei Rettori delle Università Italiane per la cooperazione ed il dialogo Università e Imprese.
• Esperto Horizon 2020 “Research & Innovation” dal 16 novembre 2015.
• Delegato del Programma Erasmus Plus e Internazionalizzazione per il Dipartimento di Economia e Finanza – Università degli Studi di Bari Aldo Moro, dal 1 novembre 2012.
• Iscritta all’Albo di esperti scientifici internazionali REPRISE (Register of Expert Peer Reviewers for Italian Scientific Evaluation) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dal 2 ottobre 2015. 
• Reviewer Board Member for MDPI – Multidisciplinary Digital Publishing Institute, Basel-Switzerland. (Journal Sustainability (ISSN 2071-1050) (Area 11 – Riviste di Classe A per Settore Conc. Area 11 Settore 11/B1)
• Reviewer for the Central European Journal of Geography and Sustainable Development (CEJGSD) (nr. 1 – 2019).
• Componente della Giunta del Corso di Laurea in Economia e Commercio per gli aa.aa. 2012/2015; 2015/2018; 2018/2021.
• Componente della Commissione per il Riesame (o Gruppo di gestione della qualità per l’elaborazione del Rapporto del Riesame) Corso di Laurea in Economia e Commercio per gli aa.aa. 2012/2015 e 2015/2018.
• Promotore degli accordi bilaterali per il Programma LLP/Erasmus: aa.aa. 2002-2014 con le Università di Santiago de Compostela (Spagna), di Oradea (Romania), di Castilla-La Mancha di Albacete (Spagna), della Universitat des Saarlandes di Saarbruchen (Germania). Promotore degli accordi bilaterali per il Programma Erasmus Plus aa.aa. 2015-2020 con le Università di Santiago de Compostela (Spagna), di Augsburg (Germania), di Ioannina (Grecia), di Montpellier (Francia).
• Tutor per il Progetto “P.Or.Ti.AMo V.A.L.O.R.E. – Piattaforma Orientamento e Tirocini Aldo Moro Volta all’Accompagnamento al Lavoro e all’Occupabilità delle Risorse all’Esterno”, per il Dipartimento di Economia e Finanza.
• Iscritta all’Albo dei Revisori MIUR (dal gennaio 2012 ad oggi)

Attività di coordinamento e di consulenza:
• Guest Editor for the open access journal Sustainability (ISSN 2071-1050, IF 2.592), for the Special Issue “Sustainability of Rural Tourism and Promotion of Local Development ” since 25.11.2019.
• Coordinatore Gruppo di lavoro AGEI – Associazione dei Geografi Italiani “Fari e strutture costiere nei nuovi percorsi di recupero e ri-valorizzazione dell’heritage costiero” (dal 20.09.2019).
• Responsabile Scientifico del Progetto di Ricerca “Le Comunità di Eredità nel processo di formazione, valorizzazione e trasmissione del patrimonio culturale” – Fondi di Ateneo “Contributo ordinario di supporto alla ricerca 2017/18”.
• Direzione della Collana peer review “Convergenze/Convergences” WIP Edizioni, Bari (con Nunziata Ribecco).
• Componente del comitato scientifico della Collana del Centro “Itinerari di ricerca” per i tipi di Cacucci Editore – Bari “del centro di ricerca CIRPAS – Centro Interuniversitario di Ricerca “Popolazione, Ambiente e Salute” dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro.
• Peer reviewer for Open Geosciences (formerly Central European Journal of Geosciences) [Reviewing Manuscript Number OPENGEO-D-19-00049].
• È Componente dell’Editorial Advisory Board dell’Open Access Academic Book Publishing Program in Geography – De Gruyter Open Ltd, Berlin (Germany), dal gennaio 2013 ad oggi.
• È Componente dell’Editorial Advisory Board del Central European Journal of Geography and Sustainable Development (CEJGSD).
• Editorial Board membership in WoS and Scopus indexed publication Ethical and Sustainable Supply Chain Management in a Global Context, January 2019. (vedi mail del 06.02.2019)
• Dal novembre 2012 è consulente scientifico e partecipa al coordinamento editoriale per le discipline geografiche per la Casa Editrice Gius. Laterza & Figli S.p.A. di Bari e Roma.
• Nel 2015 ha collaborato con il GAL FIOR D’OLIVI (Terlizzi, Bari) al “Programma ERASMUS+ call 2014- KA2, progetto “Elist – European learning Innovation for Sustainable Training” cod. prog. 2014.1.IT02.KA204.003644: proposta di collaborazione nell’ambito delle attività di ricerca e analisi dei fabbisogni formativi”.
• Dal 2010 è referee per diverse Case Editrici Universitarie, tra le quali De Agostini Novara (maggio 2017), Mc-Graw-Hill Milano, MDPI Basel, Switzerland.
• Dal 7 gennaio 2014 al 31 marzo 2015 è stata consulente scientifico sui temi dello sviluppo territoriale a fini turistici per il Network ITN.
• Nel 2014 è stata consulente per il Progetto “Pilgrim Tourism Routes in Ioannina and Lecce” a valere sulla cooperazione transfrontaliera Italia-Grecia 2007-2013, per conferimento del Comune di Zollino (LE).
• Dal 1 marzo 2013 al 30 giugno 2014 ha coordinato il Corso di Formazione post-laurea “Addetto/a Spedizioni e Trasporti” (Avviso Pubblico TA/01/2013 Azione 1 B.U.R.P. n. 28 del 21/02/2013) in collaborazione con il CIOFS /FP Puglia sede di Taranto.
• Negli anni 2013-2014 è stata Coordinatore scientifico per il Dipartimento di Scienze Economiche e Metodi Matematici – Università degli Studi di Bari Aldo Moro dei seguenti Progetti IFTS: “Tecnico superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche” (Avviso pubblico BA/12/2012 – PO Puglia F.S.E. 2007/2013 – ASSE VI – Capitale Umano, Provincia di Bari); “Tecnico superiore per il marketing e il turismo integrato” (Avviso pubblico BA/12/2012 – PO Puglia F.S.E. 2007/2013 – ASSE VI – Capitale Umano, Provincia di Bari).
• Negli anni 2005-2008 è stata Coordinatore scientifico della Facoltà di Economia di Bari nel Comitato Tecnico Scientifico per i seguenti Progetti IFTS: “Tecnico superiore per l’organizzazione e il marketing del turismo integrato” presso l’ITCS “Giulio Cesare” di Bari, “Tecnico esperto nel risparmio energetico nella piccola e media impresa” presso l’I.P.S.I.A. “Ettore Majorana” di Bari-Palese, “Tecnico Superiore per la gestione del Portafoglio nel settore dei servizi finanziari” presso IPSSCT “N. Tridente” di Bari e “Tecnico Superiore per la ristorazione e la valorizzazione dei prodotti territoriali e delle produzioni tipiche” presso I.T.A.S. “Mondelli” di Castellaneta (TA).
• Negli anni 2001-2003 è stata componente del Comitato Scientifico nell’ambito del Programma Operativo Multiregionale “Sviluppo locale – Patti territoriali per l’Occupazione” Sottoprogramma 7 Nord Barese-Ofantino, su incarico di Tecnopolis CSATA Novus Ortus di Valenzano (Ba).
• Ha coordinato il Progetto di Ricerca “Ospitalità rurale e sviluppo turistico sostenibile: una verifica delle ricadute geo-economiche dell’agriturismo in Provincia di Bari” nell’ambito di ricerca “Giovani Ricercatori” – es. fin. 2001 (Relazione finale consegnata il 29.09.2003), Università degli Studi di Bari.

Lo “stato dell’arte”

Lo spazio geografico va inteso come una costruzione progressiva e consapevole – sia dal punto di vista individuale, sia da quello collettivo – nella quale si collocano gli elementi geografici e le relazioni tra elementi stessi. Se dal secondo dopoguerra e per i venti anni successivi lo spazio costiero ha mantenuto una seppur minima cesura con gli spazi antropizzati, a partire dagli Anni Settanta dello scorso secolo il veloce sviluppo industriale ha occupato sempre più i litorali. Per comprendere quella nuova organizzazione geo-economica, secondo il Vallega (1980), occorreva rifarsi alla contrapposizione concettuale tra crescita e sviluppo che in quegli anni si affacciava nel dibattito scientifico “L’organizzazione posteriore alla seconda guerra mondiale è stata dominata dall’idea di crescita: all’espansione delle economie ha corrisposto, lungo le coste del mondo occidentale, una dilatazione di strutture; ne è derivato il fenomeno del gigantismo” (p. 369). Lungamente ciò che era semplice crescita veniva considerato sviluppo con un’accezione completamente positiva. “Occupare progressivamente il litorale e asservire a questo il mare costiero è stato considerato per lungo tempo un effetto inevitabile dello sviluppo mentre si trattava semplicemente di crescita e di eventi generatori di considerevoli effetti ambientali. Le catene di retroazione negativa, che venivano innescate in un numero crescente di fronti costieri, dapprima passarono inosservate poi vennero considerate un costo inevitabile da pagare per il progresso economico […] che dalla fascia litoranea si propagavano sia verso l’interno che negli specchi marittimi” (p. 369). Utile alla comprensione dei mutamenti dello spazio costiero è la ‘regione marittimo-litoranea’ sempre del Vallega che rifacendosi alle riflessioni di Vigarié inquadrate in una visione diacronica, la definisce come una regione speciale disposta sui due ambienti, terra e mare, profondamente diversi ma che instaurano forme integrate di occupazione e integrazione delle risorse. Negli anni successivi la crescente consapevolezza dell’importanza economica del mare e del suo immediato entroterra ha generato ulteriori cambiamenti nella valutazione del ruolo degli spazi marittimi nei processi di organizzazione territoriale. Attualmente le aree costiere sono ambìti di rilevante interesse nella condizione urbana contemporanea sia per la varietà di paesaggi ambientali, storici e culturali che comprendono, ma anche per il loro carattere di transizione e interfaccia tra entroterra, costa e mare. “Questi territori spesso associati a dinamiche legate alle attività di leisure e del turismo, mettono in mostra spazi fuori dall’ordinario, ambienti a tema in cui i paesaggi sono prodotti, commercializzati e consumati ma mostrano al contempo una propensione ad assumere una pluralità di significati e divenire ambiti attrattivi di interazione sociale e di interesse collettivo, in quanto sono caratterizzati da rilevanti qualità ambientali e culturali e sono spesso esterni alle dinamiche e criticità della città compatta” (Lutzoni, Nudda in Pittaluga, 2018, p. 150). Ma il turismo non l’unica attività che ha plasmato la fascia costiera italiana e non solo italiana, pur rimanendo quella più evidente nei suoi effetti sui territori. Nel tempo la sovrapposizione delle diverse attività attente più ai benefici economici rispetto ai valori ecologici, ha disegnato un sistema complesso di occupazione di questo delicato spazio secondo che il fine fosse l’occupazione della costa o del mare costiero. I legami, gli interessi, le conflittualità che si determinano nella regione marittimo-litoranea (e che si proiettano in spazi più ampi di quelli effettivamente ricoperti dai suoi elementi costitutivi), rendono impossibile la definizione di una sua ampiezza precostituita. Forse, come sottolinea Zunica (1987), bisogna ammettere che lo spessore delle fasce costiere è un concetto polivalente, che assume proporzioni commisurate ai fenomeni, ai parametri, alle funzioni oggetto di studio. Più che due semplici “piani congiunti” le aree litoranee e il mare costiero, elementi che da sempre hanno esercitato una potente forza d’attrazione sugli uomini, si presentano legati da una rete di relazioni che s’infittisce e si complessifica, via via che l’organizzazione umana diventa più relazionale.
Storicamente, le regioni costiere hanno avuto il ruolo di zone di trasmissione culturale, dove le persone, i beni e le merci e le idee provenienti dall’estero si mescolano con quelle locali e tradizionali. Oggi, il patrimonio culturale svolge un ruolo centrale nelle narrazioni delle regioni costiere e nella loro riorganizzazione come luoghi e/o contenitori di presidi storici, culturali, sociali ed economici. Secondo Gillis (2012) sotto lo sguardo del turista, le coste sono considerate luoghi dove la vita umana era semplice e pittoresca, trasformandoli in heritage e generando nuove forme di reddito.
Lo heritage può essere definito come l’insieme di beni materiali e immateriali in cui un gruppo , una società o una nazione assume come eredità del proprio passato, da conservare nel presente anche a beneficio delle generazioni passate. “Lo heritage non è dato e definibile a priori, né univoco in quanto a gerarchie di valore: ciò che è ritenuto heritage da una generazione può non essere ritenuto tale da un’altra generazione, per poi essere rivalutato da quella successiva. Infatti, l’eredità di cui stiamo parlando ha senso solo se chi eredita reinterpreta, inscrive quell’eredità nel proprio presente”. (Frediani in Timothy, Boyd, 2007, p. XX). È, altresì, importante interrogarsi sul senso dell’heritage collettivo ovvero di quell’insieme di valori, simboli e segni territoriali nei quali una comunità si riconosce e attraverso i quali trasmette la propria identità.

 

Riferimenti bibliografici

AA.VV., The lighthouse as a public good – theory, history and policy, 2014, https://f-origin.hypotheses.org.

Agenzia del Demanio, Valore Paese Fari, 2018, www.agenziademanio.it.

Carnis L., The provision of lighthouses services: a political economy perspective, Public Choice, Vol. 157, No. 1/2, 2013, pp. 51-56.

Coase R. H., The Lighthouse in Economics, The Journal of Law & Economics, Vol. 17, No. 2, 1974, p. 357-376.

De Matteis G., La geografia dei beni culturali come sapere progettuale, Rivista Geografica Italiana, 105, 1998, pp. 25-35.

Foldvary F. E., The Lighthouse as a Private-Sector Collective Good, 2003, www.independent.org/publications.

Caldo C., Guarrasi V. (a cura di), Beni culturali e geografia, Bologna, Pàtron, 1994.

Gillis, J. R. 2012. The Human Shore: Seacoasts in History. Chicago: University of Chicago Press.

Ivona A., Fari dismessi. Dall’abbandono alla rigenerazione, Annali del Turismo, n.1, Edizioni Geoprogress, 2016, pp. 93-110.

Ivona A., Fari e strutture costiere nei nuovi percorsi di recupero e ri-valorizzazione, CAMMINO DEI FARI ITALIANI, Bari, Adda Editore, 2018, pp. 20-21.

Ivona A., La rigenerazione e il riuso dei fari. Prime risultanze economiche sul territorio italiano,  MANFREDONIA LA CITTA’, IL PORTO, IL FARO, Bari, Adda Editore, 2018, pp. 97-99.

Ivona A., Scelte geoeconomiche per la valorizzazione del territorio. Opportunità e vincoli dall’entroterra al mare, Bari, WIP Edizioni, 2019, pp. 1-160

Ivona A., I fari, nuove risorse per i territori, Atti del Convegno “Per un Cammino dei Fari Italiani”, 28 settembre 2018, Fiera del Levante, Bari, Bari, Adda Editore, 2019.

Pittaluga P. (a cura di), Insediamenti turistici costieri e sostenibilità: Progetti di rigenerazione, Milano, FrancoAngeli, 2018.

Timothy D.J., Boyd, S. W., Heritage e Turismo, Milano, Hoepli Editore, 2007.

Vallega A., La regione marittimo-litoranea: una nuova categoria di ricerca regionale, Rivista Geografica Italiana, LXXXVII, n. 4, pp. 367-385, 1980.

Vallega A., The coastal cultural heritage facing coastal management, Journal of Cultural Heritage, 4 (2003), pp. 5–24

Zunica M., Lo spazio costiero italiano – Dinamiche fisiche ed umane, Roma, Levi Editore, 1987.

Il programma scientifico

Il costituendo Gruppo di Ricerca proverà a definire le relazioni esistenti tra heritage costiero italiano, o parti di esso, e la società civile che in esso si riconosce. L’analisi potrà comprendere anche esperienze internazionali di valorizzazione del patrimonio culturale costiero, utili alla comprensione delle altre politiche di recupero e ri-valorizzazione di tale patrimonio.
Del resto, il dibattito sul ruolo del patrimonio culturale nelle zone costiere, nell’attuazione di opportune strategie di sviluppo sostenibile è molto attuale. Esso non può prescindere dal considerare il patrimonio costiero nella sua globalità; non potranno esserci efficaci strategie di conservazione e ri-valorizzazione se non considerando ogni risorsa parte integrante dell’heritage complessivo del territorio esaminato.

Le ricadute didattiche attese

(manuali, articoli, progetti di formazione, eventuali conoscenze e competenze indispensabili per la formazione del geografo individuate dal GdL): max 500 parole

Le ricadute attese nell’ambito della Terza missione e del Public Engagement

(max 500 parole)

Principali pubblicazioni dei proponenti e del coordinatore riferite al tema proposto

(max 20 titoli, salvo gruppi particolarmente numerosi)

Principali pubblicazioni del coordinatore:

  1. “An analysis of sustainable tourism development in coastal areas of Albania”, in 7th International Scientific Conference “Economic Policy and EU Integration”, Durrës, Albania, 8 April 2016, Proceedings Book, ISBN: 978-9928-209153; and in Interdisplinary Journal of Research and Development, Vol (III), No.1, 2016, ISSN: 2313-058X, pp. 49-54.
  2. “La diffusione della conoscenza dei luoghi attraverso gli eventi culturali locali” in (S)radicamenti. Giornata di studi “Oltre la globalizzazione”, Torino, 16 dicembre 2016. Book of abstracts, Firenze, Società di Studi Geografici, p. 44, 2016.
  3. “Fari dismessi. Dall’abbandono alla rigenerazione”, in Annali del Turismo,V, 2016, n.1, Edizioni Geoprogress, pp. 93-110.
  4. Ivona A., Reina G., “I paradigmi conservativi del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Caratteri della valorizzazione turistica nei Siti della Puglia”, in “Cultura e creatività per la valorizzazione del territorio. Casi studio sul Mezzogiorno d’Italia” (a cura di Cannizzaro S.), Bologna, Pàtron Editore, 2018, pp. 115-130.
  5. “Fari e strutture costiere nei nuovi percorsi di recupero e ri-valorizzazione” in AA.VV (a cura di) CAMMINO DEI FARI ITALIANI, Bari, Adda Editore, 2018, pp. 20-21. ISBN 9788867173969.
  6. “La rigenerazione e il riuso dei fari. Prime risultanze economiche sul territorio italiano” in Martinelli N., Carlone G. (a cura di) MANFREDONIA LA CITTA’, IL PORTO, IL FARO, Bari, Adda Editore, 2018, pp. 97-99, ISBN 9788867173976.
  7. Ivona A., Lopez L., “Novas áreas turísticas e exemplos de boas práticas em escala regional”, in Cláudia Margarida Brito Ribeiro de Almeida (Organizadora) Turismo, Sustentabilidade e Hospitalidade (e-book), Ponta Grossa (Brasile), 2019, Atena Editora, pp. 66 – 81.
  8. Scelte geoeconomiche per la valorizzazione del territorio. Opportunità e vincoli dall’entroterra al mare, Bari, WIP Edizioni , 2019, pp. 1-160.
  9. “I fari, nuove risorse per i territori”, in Martinelli N., Montemurro M. (a cura di) Atti del primo Convegno Nazionale per un Cammino dei Fari Italiani”, Bari Fiera del Levante- 28 settembre 2018, Bari, Adda Editore, 2019, pp. 38-41. ISBN 9788867174485.
  10. “Una lettura policentrica del territorio. Lo spazio costiero e le sue potenzialità”, in Cerutti S., Tadini M. (a cura di), 2019, Mosaico/Mosaic, Società di studi geografici. Memorie geografiche NS 17, pp. 709-718, ISBN 978-88-908926-5-3.
  11. “Coastal heritage and territorial signs” in 8th International Symposium MONITORING OF  MEDITERRANEAN COASTAL AREAS: PROBLEMS AND MEASUREMENT TECHNIQUES, Firenze, Firenze University Press – FUP, 2020.

Rapporti internazionali

Interlocuzione con l’Agenzia statale spagnola Puertos del Estado per l’analisi dell’iniziativa governativa spagnola “Faros de España” e di quella privata Faros de Galicia più conosciuta come il Cammino dei Fari.

Eventuali fonti di finanziamento

(in essere o attivabili)

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