Partecipazione di Salvatore Cannizzaro e Gian Luigi Corinto a Minom 24 convegno Ecomusei

Convegno internazionale Minom-Icom Ripensare le museologie in chiave trasformativa: alleanze transdisciplinari per società più giuste”

Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, 22-23 Febbraio 2024

Abstract dell’intervento di Salvatore Cannizzaro e Gian Luigi Corinto su

Geografia e Museologia: l’ecomuseo come metodo e strumento di animazione territoriale

La ricerca ecomuseale è un’occasione di incontro tra Geografia e Museologia sia sul piano del metodo di indagine scientifica sia su quello di proposta operativa di governance del patrimonio territoriale.

In Italia le comunità locali hanno iniziato a vedere negli ecomusei opportunità di autocoscienza e costruzione di rapporti sociali orientati alla sostenibilità in ritardo rispetto alla Francia, dove il fenomeno è stato prima messo a fuoco e successivamente sviluppato. In assenza di una legge quadro nazionale, le legislazioni regionali sono difformi e aprono lo spazio a iniziative poco paragonabili, ma tutte animate dal comune senso di consolidamento della coesione della comunità locale in vista del mantenimento del patrimonio territoriale. L’ecomuseo, proprio per la difformità delle pratiche locali, è da vedere come un metodo di animazione sociale che rende possibile il coinvolgimento di attori locali nel progetto di miglioramento del benessere collettivo. Il paragone tra casi di studio localizzati in aree geografiche diverse può illustrare bene sia il metodo che la pratica ecomuseale. In particolare, due regioni, come la Sicilia e la Toscana, messe a confronto, possono aiutare a comprendere come diversi profili ecomuseali possano fare parte di un unico metodo di studio socioeconomico di una comunità che intende salvare e promuovere l’ambiente in cui è collocata.

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